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Guida accompagnata a 17 anni: come superare la paura di guidare
Mai sentito parlare di Guida accompagnata a 17 anni? Ecco quello che devi sapere sul percorso propedeutico alla patente B.
La paura di mettersi al volante per la prima volta è più diffusa di quanto si pensi. E non riguarda solo i ragazzi, ma anche i genitori.
I primi temono di non essere pronti a gestire il traffico, le manovre, le distrazioni. I secondi, invece, si preoccupano per la sicurezza dei figli, immaginando scenari poco rassicuranti appena questi escono dal vialetto di casa.
È una forma di ansia condivisa, che accompagna spesso i primi passi verso l’autonomia.
Per fortuna, esiste uno strumento pensato proprio per affrontare questa fase con più gradualità: la Guida Accompagnata a 17 anni(GA).
Introdotta in Italia dal 2012 con l’articolo 115 del Codice della Strada, è rivolta ai ragazzi di almeno 17 anni.
Precisamente l’art 115 del Codice della Strada dice: “Ai minori che hanno compiuto diciassette anni e che sono titolari di patente di guida di categoria A1 o B1, è consentita, a fini di esercitazione, la guida di autoveicoli di massa complessiva a pieno carico non superiore a 3,5 t, con esclusione del traino di qualunque tipo di rimorchio, e comunque nel rispetto dei limiti di potenza specifica riferita alla tara di cui all’articolo 117, comma 2-bis, purché accompagnati da un conducente titolare di patente di guida di categoria B o superiore da almeno dieci anni, previo rilascio di un’apposita autorizzazione da parte del competente ufficio del Dipartimento per i trasporti, la navigazione ed i sistemi informativi e statistici, su istanza presentata al medesimo ufficio dal genitore o dal legale rappresentante del minore”.
Vediamo ora nel dettaglio come funziona.
A chi è rivolta la Guida Accompagnata a 17 anni?
Possono accedere alla GA tutti i minorenni che:
- hanno almeno 17 anni;
- hanno ottenuto o la patente A1 (motocicli leggeri) o la B1 (quadricicli non leggeri)
- hanno frequentato almeno 10 ore di guida certificate da un’autoscuola.
Come funziona il minicorso in autoscuola?
Le 10 ore di pratica in autoscuola sono così distinte:
-1 ora sull’uso del veicolo
-3 ore comportamento nel traffico
-2 ore di guida in condizione notturna
-2 ore di guida su strade extraurbane
-2 ore di guida su autostrade o strade extraurbane
Le 6 ore di guida fatte per la GA sono valide per la pratica della patente B.
Requisiti dell’accompagnatore
Il minore in accordo con il genitore o il tutore indica tre accompagnatori che devono rispettare alcuni requisiti, per esempio età non superiore ai 60 anni; possedere la patente B in corso di validità o cmq una patente di guida non inferiore alla B da almeno 10 anni.
Come detto, gli accompagnatori designati possono essere tre.
Ricapitolando, fatta richiesta della GA presso la Motorizzazione, segue il minicorso in autoscuola, al termine del quale viene rilasciato l’attestato di frequenza corredato dei fogli originali del libretto delle guide e, infine, viene rilasciata l’autorizzazione a guidare.
Quali veicoli è possibile guidare con la Guida accompagnata a 17 anni?
A partire da dicembre 2024, sono stati aggiornati i limiti relativi ai veicoli utilizzabili per la guida accompagnata. Durante questo periodo, il conducente minorenne può esercitarsi alla guida su un veicolo che rispetti i seguenti requisiti:
- massa complessiva inferiore a 3,5 tonnellate;
- potenza specifica, calcolata sulla tara, non superiore a 75 kW per tonnellata;
- se si tratta di un veicolo di categoria M1, anche elettrico o ibrido plug-in, la potenza massima non deve superare i 105 kW.
(art. 115, comma 1-bis del Codice della Strada, che rinvia all’art. 117, comma 2-bis).
Inoltre, i veicoli usati per la guida accompagnata devono essere muniti nella parte anteriore e posteriore del contrassegno recante le lettere GA di colore nero su fondo giallo. Il contrassegno deve essere ben visibile agli altri conducenti e non ostacolare la visuale del guidatore.
Perché è utile?
La GA consente ai ragazzi di acquisire più esperienza prima di guidare da soli a 18 anni.
È un modo sicuro e graduale per prendere confidenza con la strada, con l’affiancamento di una persona fidata.
E per i genitori, è anche un’opportunità per seguire da vicino il percorso di crescita dei propri figli, trasformando l’ansia iniziale in un momento di condivisione e fiducia.