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Conversione patente estera: cos’è e a chi è rivolta

La conversione patente estera consiste nel rilascio di una patente italiana equivalente a quella straniera, senza rifare gli esami.
È possibile solo se esiste un accordo di reciprocità tra l’Italia e lo Stato che ha emesso la patente.
In pratica, la tua patente estera viene sostituita con un titolo italiano corrispondente, purché rispetti i requisiti previsti dall’accordo e dalla normativa vigente.

Conversione patente estera: a chi è rivolta

La conversione della patente è rivolta a chi possiede una patente estera e risiede in Italia.
Se possiedi una patente extra UE, puoi guidare con quella estera per un anno dal giorno in cui ti iscrivi all’anagrafe. Dopo questo periodo, per continuare a guidare dovrai convertire la patente (se il tuo Stato ha un accordo con l’Italia) oppure conseguire la patente italiana sostenendo gli esami di teoria e pratica.

Come avviene la conversione della patente

La procedura per la conversione può essere svolta direttamente presso la Motorizzazione Civile, ma il modo più semplice è rivolgersi a un’autoscuola.
Le autoscuole del circuito “Autoscuole nel Web” offrono assistenza completa: seguono la pratica con la Motorizzazione competente, verificano che la tua patente sia idonea alla conversione in base all’accordo con l’Italia, e curano tutti i passaggi amministrativi, dalle traduzioni ai versamenti.

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In generale, per poter richiedere la conversione servono tre condizioni principali: la patente deve essere valida, deve essere stata conseguita prima della residenza in Italia, e, per molti accordi extra UE, il titolare deve avere una residenza in Italia da meno di quattro anni al momento della domanda.

Cosa sono i rapporti di reciprocità

Abbiamo parlato di rapporti di reciprocità, ma cosa significa esattamente?
I rapporti di reciprocità sono accordi bilaterali stipulati tra l’Italia e altri Paesi che permettono di riconoscere reciprocamente le patenti di guida.
Grazie a questi accordi, i cittadini stranieri residenti in Italia possono convertire la loro patente senza sostenere gli esami, e lo stesso vale per i cittadini italiani che si trasferiscono nei Paesi con cui esiste l’accordo.

Se invece non esiste un accordo di reciprocità, la patente estera non è convertibile e sarà necessario sostenere gli esami per ottenere la patente italiana.
Gli accordi possono essere generali, validi per tutti i cittadini del Paese, oppure limitati a particolari categorie di persone, come vedremo più avanti.

Ecco alcuni Stati che possono convertire la patente

Conversione patente Albania
L’accordo Italia–Albania è valido fino al 12 luglio 2026. Tra i requisiti richiesti al momento della domanda ci sono la residenza in Italia da meno di quattro anni e il fatto che la patente albanese sia stata conseguita prima dell’acquisizione della residenza nel nostro Paese.

Conversione patente marocchina
Attenzione alle informazioni superate: non vale più il vecchio riferimento al 3 giugno 2020.
Infatti, dal 3 giugno 2025 è in vigore il nuovo accordo Italia–Marocco con tabelle di equipollenza aggiornate per la conversione.
Per maggiori dettagli, è possibile consultare la circolare del 23 maggio 2025 o la pagina del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali dedicata all’accordo Italia–Marocco.

Conversione patente tunisina
Anche l’accordo con la Tunisia è stato rinnovato nel 2025. La circolare ministeriale ha precisato che la conversione è possibile solo se il titolare ha acquisito la residenza anagrafica in Italia da meno di sei anni e se la patente tunisina è in corso di validità.
Non sono accettate le patenti conseguite dopo l’acquisizione della residenza in Italia o ottenute per conversione da un Paese non convenzionato.

Stati esteri con patenti convertibili solo per alcune categorie

Oltre agli accordi generali, esistono anche accordi limitati, validi solo per alcune categorie di cittadini.
In questi casi, la possibilità di convertire la patente è riservata, ad esempio, al personale diplomatico o consolare, ai loro familiari, o ai cittadini in missione governativa.

I principali esempi sono:

  • Canada – personale diplomatico e consolare;
  • Cile – personale diplomatico e i loro familiari;
  • Stati Uniti – personale diplomatico e consolare e i loro familiari;
  • Zambia – cittadini in missione governativa e i loro familiari.

Se provieni da uno di questi Paesi, o stai cercando informazioni per un familiare o un amico, è importante verificare in autoscuola la tua situazione.
L’elenco degli Stati e delle categorie ammesse può infatti cambiare con nuove circolari ministeriali o aggiornamenti delle tabelle di equipollenza.

Consigli prima di convertire la tua patente

Prima di avviare la pratica di conversione, assicurati che il tuo Stato abbia un accordo valido con l’Italia e che la categoria della tua patente sia compresa nelle tabelle di equipollenza.
Controlla anche che la patente sia ancora valida, che sia stata conseguita prima della residenza in Italia e che tu rientri nei limiti di tempo previsti dall’accordo.

Per evitare errori o ritardi, il consiglio migliore è sempre quello di rivolgersi a un’autoscuola. Gli esperti potranno verificare la tua situazione e indicarti con precisione se puoi convertire la tua patente e quali documenti servono.

Continua a leggere i nostri articoli per scoprire tutte le ultime novità su sicurezza stradale, patenti e tanto altro.


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