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Attualità & Curiosità

Le regole stradali più assurde del mondo: quando il Codice della Strada italiano sembra improvvisamente… normale

In Italia, da più di un anno, non si fa altro che discutere di Codice della Strada: nuove norme, stretta su velocità e cellulari, niente alcol per i neopatentati, multe più salate… ogni modifica scatena un’ondata di polemiche. Siamo un popolo appassionato: basta toccare il tema “regole di guida” per farci reagire come se qualcuno avesse invaso la nostra corsia preferita.

Eppure, basta dare un’occhiata fuori dai confini nazionali per scoprire che — sorpresa! — ci sono Paesi dove il Codice della Strada riesce a essere ancora più bizzarro del nostro. Alcune norme sono nate per ragioni storiche, altre per clima estremo, altre ancora… beh, non si capisce esattamente per cosa.

Ma tutte hanno un elemento in comune: fanno sorridere.

Ecco, quindi, una selezione delle regole stradali più strane del mondo, quelle che ci fanno esclamare: “Ok, forse alla fine il Codice della Strada italiano non è poi così male.”

Estonia: niente sorpassi (e niente cinture… se c’è ghiaccio!)

In Estonia alcune norme sembrano scritte da un autore di fantascienza. Per esempio: non si possono superare altri veicoli in determinate aree extraurbane anche quando la strada è libera.
E non finisce qui: quando le condizioni climatiche diventano particolarmente rigide e la strada si trasforma in una lastra di ghiaccio, la legge non impone l’uso delle cinture di sicurezza. L’idea? In caso di incidente, si ritiene che essere “troppo bloccati” possa essere addirittura rischioso. Una logica difficile da importare dalle nostre parti.

Russia: se l’auto è troppo sporca… sanzione assicurata

Altro che lavaggio auto “quando capita”: in Russia andare in giro con la macchina troppo sporca può costare caro.
Se la targa non è perfettamente leggibile o se il veicolo appare “eccessivamente sudicio”, la polizia può fermarti e sanzionarti. Un incentivo a tenere sempre il secchio pronto, anche in pieno inverno siberiano.

Giappone e Regno Unito: bagnare i pedoni è vietato (e giustamente!)

In entrambi i Paesi esiste un divieto molto civile: è proibito sollevare schizzi d’acqua e bagnare i pedoni passando con l’auto su pozzanghere o strade allagate.
In Giappone è considerato un gesto profondamente irrispettoso; nel Regno Unito può comportare multe salate, soprattutto se il pedone viene “inzuppato” intenzionalmente. Una norma che molti italiani voterebbero all’istante.

Danimarca: controllare se qualcuno è sotto l’auto (sì, letteralmente)

Prima di partire, in Danimarca i conducenti devono verificare che non ci siano persone sotto o davanti al veicolo. Una norma paradossale, ma nata per ragioni storiche legate alla sicurezza dei bambini nelle aree residenziali.

Filippine: puoi guidare solo in certi giorni, a seconda del numero di targa

A Manila esiste una regola antitraffico chiamata “number coding”: in base al tuo numero di targa, ci sono giorni in cui non puoi circolare. Una sorta di “oroscopo automobilistico”: se oggi il tuo numero porta sfortuna… meglio lasciare l’auto a casa.

Cipro: vietato mangiare e bere mentre guidi (anche acqua)

In molte parti del mondo bere un sorso d’acqua mentre si guida è considerato normale. A Cipro no: mangiare o bere al volante è severamente vietato, perché considerato una distrazione al pari del telefono.

Singapore: vietato avvicinarsi ai pedoni sulle strisce

A Singapore, se un pedone ha anche solo un piede sul marciapiede e dà l’impressione di voler attraversare, l’auto deve fermarsi immediatamente. La precedenza è totale, senza margine di interpretazione.

Insomma, forse abbiamo ancora qualche difetto nel nostro Codice della Strada, ma rispetto ad alcune norme globali siamo… insospettabilmente “normali”.

Vero?


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