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Le nuove regole per la patente B nel 2026

Otto ore di guida obbligatorie (ancora non attive)

In queste settimane se ne parla molto: il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha definito una riforma significativa per il conseguimento della patente B.
Prima di esercitarsi con il foglio rosa, gli aspiranti conducenti dovranno completare un percorso strutturato e certificato di otto ore in autoscuola.

Attenzione: sebbene il decreto sia stato pubblicato, le nuove regole non sono ancora operative. Manca infatti l’attivazione della piattaforma informatica della Motorizzazione, indispensabile per registrare le ore svolte. La riforma è pronta sulla carta, ma continuerà a rimanere sospesa fino a questo ultimo passaggio tecnico.

L’obiettivo delle nuove regole patente B 2026

La finalità è garantire un passaggio più graduale e sicuro dalla teoria alla pratica

La finalità primaria è aumentare la sicurezza alla guida attraverso una formazione strutturata e professionale. Attualmente, chi ottiene il foglio rosa accumula le prime sei ore in autoscuola, poi continua esercitandosi con un familiare accompagnatore. Questa pratica privata, pur utile, non garantisce lo stesso livello formativo di una lezione con un istruttore preparato: mancano le indicazioni tecniche specifiche, la valutazione critica delle manovre e la progressione didattica.

La riforma aumenta le ore obbligatorie in autoscuola (da 6 a 8), non per ragioni economiche, ma per offrire a tutti un percorso uniforme con professionisti qualificati, riducendo i rischi derivanti da tecniche apprese informalmente o da abitudini sbagliate consolidate durante la pratica familiare.

La struttura delle otto ore

Le esercitazioni si articolano in quattro moduli diversificati:

Primo modulo (2 ore): familiarizzazione con il veicolo e i sistemi di sicurezza. Comprende manovre di base, gestione delle emergenze e utilizzo dei dispositivi di assistenza alla guida (ADAS).

Secondo modulo (3 ore): guida urbana in condizioni reali. Affronta il traffico cittadino, le precedenze, gli incroci, i parcheggi e manovre complesse, rappresentando la sezione più lunga perché la città concentra la maggior varietà di situazioni.

Terzo modulo (2 ore): guida su autostrada e strade extraurbane. Focus sulla gestione della velocità, sui tempi e spazi di reazione, sull’inserimento in sicurezza e sulle distanze appropriate.

Quarto modulo (1 ora): guida notturna. Abitua il conducente alla ridotta visibilità, alla corretta gestione delle luci e alle conseguenti variazioni nelle distanze di sicurezza.

Modalità di svolgimento

Le lezioni si svolgeranno individualmente, con limiti di durata giornaliera e un andamento progressivo: il modulo introduttivo precede gli altri, mentre la parte extraurbana arriva dopo che lo studente ha iniziato la pratica urbana. È possibile combinare più attività nella medesima giornata, rispettando comunque la durata minima di ogni sessione.

Per le esercitazioni in autostrada sono previste indicazioni specifiche: con tre o più corsie, l’aspirante conducente deve mantenersi nelle corsie di destra e rispettare i limiti di velocità. Le violazioni sono soggette alle sanzioni ordinarie del Codice della strada.

Il ruolo della digitalizzazione

Un aspetto innovativo è la registrazione digitale delle attestazioni.
Le ore verranno registrate su una piattaforma della Motorizzazione e inserite nell’Anagrafe nazionale degli abilitati alla guida (ANAG).
Sono previste certificazioni parziali dopo i primi moduli e un’attestazione finale al termine, con validità di 18 mesi. Questa certificazione rimane valida anche per una successiva domanda di esame pratico, qualora il conseguimento teorico sia ancora valido.

Proprio l’assenza di questa piattaforma spiega perché le nuove regole restano ancora inattuate: senza uno strumento ufficiale di certificazione, l’obbligo rimane teorico.

L’impatto economico

Le otto ore certificate comporteranno inevitabilmente un costo aggiuntivo, trattandosi di lezioni strutturate e registrate. A questo si aggiungono i rincari delle tariffe d’esame entrati in vigore nei mesi scorsi, conseguenza dell’aggiornamento dei compensi per il servizio della Motorizzazione.
Nel complesso, il costo totale per conseguire la patente B potrebbe aumentare.

Finché la piattaforma non diventerà operativa, rimangono valide le regole attuali. Chi sta conseguendo la patente deve proseguire secondo l’iter vigente, monitorando gli sviluppi normativi. Quando la piattaforma verrà attivata, le ore certificate diventeranno obbligatorie prima dell’esercitazione con il foglio rosa.

Nel 2026 la differenza la farà chi rimane aggiornato sulle novità, non chi attende l’ultimo momento. Continua a seguire Autoscuole Nel Web, il portale che spiega le normative sulla patente, i cambiamenti del Codice della strada e le procedure di guida in maniera semplice e comprensibile, senza tecnicismi inutili.

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