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News patente: a Malta 25mila euro ai giovani che rinunciano a guidare

Il governo maltese offre fino a 25mila euro agli under 30 che scelgono di consegnare la patente per cinque anni. Una misura contro traffico e congestione che riapre anche in Italia il dibattito sul rapporto tra giovani e auto.

A Malta stanno facendo discutere una misura tanto insolita quanto concreta: il governo ha avviato un programma che prevede fino a 25mila euro per i giovani che decidono di rinunciare alla patente per cinque anni. Non si tratta di un incentivo per chi non vuole prenderla, ma di uno schema rivolto a under 30 già patentati, che scelgono volontariamente di consegnare il documento e di non guidare per un lungo periodo. L’obiettivo è alleggerire il traffico su un’isola dove il peso delle auto private è ormai diventato uno dei problemi più evidenti della vita quotidiana.

Perché Malta ha scelto una misura così radicale

La decisione nasce da una situazione molto particolare. Malta ha un territorio ridotto, ma una densità di popolazione molto alta e un numero di veicoli enorme rispetto alle sue dimensioni.
Alla fine del 2025 risultavano oltre 457mila veicoli registrati, a fronte di una popolazione che ha superato le 574mila persone.
In uno spazio di appena 316 chilometri quadrati, è facile capire come traffico, parcheggi, tempi di percorrenza e qualità della vita siano diventati temi centrali nel dibattito pubblico.

Come funziona il bonus patente Malta per chi rinuncia alla patente

Il piano messo in campo dal governo maltese prevede un contributo totale di 25mila euro, distribuito in cinque rate annuali da 5mila euro.
Possono aderire i residenti a Malta da almeno sette anni, con meno di 31 anni e in possesso di patente di categoria B da almeno dodici mesi. In cambio, chi accetta deve rinunciare a guidare per cinque anni, non solo a Malta ma anche all’estero. Chi viola le regole rischia una multa da 5mila euro, la perdita delle somme residue e ulteriori conseguenze sul piano amministrativo e legale. Al termine del periodo, per riottenere l’abilitazione alla guida è previsto anche un percorso formativo in autoscuola.

News patente, veduta panoramica di Malta dove nasce il bonus per chi rinuncia a guidare

Una misura simbolica o un esperimento da osservare

Il provvedimento ha già acceso il confronto. Da una parte c’è chi lo considera un intervento coraggioso, capace di lanciare un messaggio forte sul tema della mobilità sostenibile. Dall’altra c’è chi osserva che, con un fondo complessivo limitato, il numero di adesioni possibili non potrà comunque cambiare da solo il destino del traffico maltese. Eppure il valore dell’iniziativa non è soltanto numerico. Malta sta provando a dire che, in certi contesti urbani, ridurre il numero di auto in circolazione può diventare una priorità persino più importante dell’incentivo all’acquisto di nuovi mezzi.

Il rapporto tra giovani e patente è già cambiato

Questa notizia colpisce anche perché si inserisce in una tendenza che va avanti da qualche anno: per molti giovani, prendere la patente non è più una priorità assoluta come lo era per le generazioni precedenti.
Il riferimento alla Gen Z è corretto, perché questa fascia generazionale comprende proprio gran parte degli under 30 di oggi. Diverse analisi diffuse negli ultimi anni mostrano che molti ragazzi non vedono più la patente come un traguardo immediato, ma come un passo da rimandare. In Italia, per esempio, alcune indagini hanno evidenziato che tra gli under 25 la quota di chi prende la patente a 18 anni è sensibilmente più bassa rispetto alle generazioni più adulte, mentre le auto intestate ai più giovani sono diminuite nel tempo.

E in Italia sarebbe possibile?

È difficile immaginare oggi una misura identica nel nostro Paese, dove l’auto privata continua ad avere un peso molto forte, soprattutto nelle aree meno servite dal trasporto pubblico.
Vero è che la scelta di Malta apre una riflessione interessante anche da noi.
Il rapporto tra giovani, mobilità e patente sta cambiando, e non solo per motivi culturali, ma anche per ragioni economiche, ambientali e pratiche. Mantenere un’auto costa, guidare in città è sempre più complicato e in molti casi i servizi alternativi stanno diventando più accessibili.

E tu cosa ne pensi? In Italia sarebbe mai possibile una misura del genere, oppure da noi la patente resta ancora un passaggio irrinunciabile?

A proposito di regole degli altri paesi, hai letto questo articolo su quelle più strane del mondo?


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