Attualità & Curiosità
Bollo auto: cos’è e cosa cambia nel 2025
Tra le tasse più discusse e, per molti, meno amate, il bollo auto occupa certamente il primo posto.
Nonostante la sua impopolarità, è un obbligo fiscale a cui bisogna ottemperare. Ma cos’è esattamente il bollo auto, cosa succede se non viene pagato e chi è esente? In questo articolo risponderemo a tutte queste domande, fornendo informazioni certe e dettagliate.
Cos’è il bollo auto?
Il bollo auto è una tassa regionale sul possesso di un veicolo immatricolato in Italia. Sebbene in passato fosse conosciuta come “tassa di circolazione”, oggi non è più legata all’effettivo utilizzo del veicolo, ma al semplice fatto di possederlo e averlo registrato al PRA (Pubblico Registro Automobilistico).
L’importo varia a seconda della potenza del motore (espressa in kW) e della classe ambientale del veicolo (Euro 1, Euro 2, ecc.).
Le norme di riferimento per il pagamento del bollo sono il D.L. 30 dicembre 1982, n. 953 e successive modifiche.
Cosa succede se non pago il bollo auto?
La mancata corresponsione del bollo auto comporta conseguenze rilevanti. Innanzitutto, vengono applicate sanzioni e interessi di mora.
Inoltre, in caso di mancato pagamento prolungato, il veicolo può essere sottoposto a fermo amministrativo, impedendo l’uso dello stesso, ed eventuale cancellazione dal PRA.
Vediamo le sanzioni nel dettaglio nel prossimo paragrafo.
Ritardi nel pagamento del bollo auto: cosa comportano?
Quando si ritarda il pagamento del bollo auto, vengono applicate sanzioni e interessi che aumentano progressivamente con il passare del tempo.
Ecco una guida chiara per capire come vengono calcolate queste penalità:
- Fino a 14 giorni: 0,1% di sanzione per giorno di ritardo, più 0,3% di interessi.
- Da 15 a 30 giorni: 1,5% di sanzione e 0,3% di interessi.
- Da 31 a 90 giorni: 1,67% di sanzione e 0,3% di interessi.
- Da 91 giorni a un anno: 3,75% di sanzione e 0,3% di interessi.
- Da 1 a 2 anni: 4,286% di sanzione e 1% di interessi ogni semestre.
- Oltre 2 anni: 5% di sanzione e 1% di interessi ogni semestre.
Quali sono le regioni italiane nelle quali non si paga il bollo?
Alcune regioni italiane hanno adottato agevolazioni specifiche per il bollo auto. Ad esempio:
- In Lombardia, il pagamento del bollo non è dovuto per i veicoli intestati a persona con disabilità o a persona cui il disabile risulta essere a carico.
- In Toscana, l’esenzione riguarda i veicoli per disabili, per organizzazioni di volontariato, per i veicoli per trasporto specifico (Onlus), per i veicoli destinati al servizio antincendio, per i veicoli consegnati a rivenditori autorizzati.
- Inoltre, in regioni come la Sicilia, godono di riduzioni tariffarie sull’importo da pagare: veicoli alimentati a GPL o metano, veicoli ultraventennali, oltre a veicoli ibridi, elettrici, veicoli destinati al trasporto di persone che hanno bisogno di cure mediche o chirurgiche.
Questi sono solo alcuni esempi, le politiche regionali variano nel tempo e con esse le normative legate al pagamento del bollo, per questo ti consigliamo di verificare le normative regionali aggiornate.
Quali sono i veicoli esenti dal pagamento del bollo?
Sono esenti dal pagamento del bollo auto:
- Veicoli elettrici: esenti in tutta Italia.
- Veicoli storici: immatricolati da oltre 30 anni o, in alcune regioni, da oltre 20 anni se certificati.
- Veicoli per disabili: intestati o utilizzati da persone con disabilità, secondo la legge 104/1992.
- Veicoli appartenenti ad associazioni o enti senza scopo di lucro.
Inoltre, è possibile interrompere il pagamento del bollo in caso di perdita di possesso del veicolo, ad esempio per furto.
In questi casi, è necessario sporgere denuncia e dichiarare, per l’appunto, la perdita di possesso al PRA.
Chi non paga il bollo auto nel 2025?
Nel 2025, le categorie esenti includono:
- Proprietari di veicoli elettrici e a idrogeno.
- Veicoli ibridi di nuova immatricolazione, a seconda delle agevolazioni regionali.
- Veicoli storici certificati.
- Veicoli destinati al trasporto di persone con disabilità, secondo le regole previste dalla normativa vigente.
Fonti ufficiali come il sito dell’Agenzia delle Entrate e i portali regionali sono sempre il punto di riferimento per verificare le esenzioni aggiornate.
Anche se molti se lo stanno chiedendo non esistono particolari novità sul bollo auto per il 2025, ricorda che, se il tuo bollo è in scadenza nel mese di gennaio, puoi pagarlo dal 1 al 28 febbraio 2025 e così via…
Se hai bisogno di pagare il bollo o vuoi verificare scadenze e importi, molte delle autoscuole aderenti ad Autoscuole nel Web sono anche agenzie di pratiche auto.
Grazie alla loro professionalità, potrai gestire tutto in modo semplice e veloce, evitando sanzioni e inconvenienti.