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Patente, un italiano su tre si ferma ai quiz: cosa cambia con il nuovo esame
Nel 2024 il 37% dei candidati viene respinto all’esame di teoria, mentre le nuove patenti superano quota 1,1 milioni grazie anche alla forte crescita degli automobilisti stranieri. E all’orizzonte spunta l’idea dell’esame “senza crocette”.
Negli ultimi dieci anni prendere la patente in Italia è diventato, allo stesso tempo, più diffuso e più difficile. Da un lato, il sistema ha registrato una crescita complessiva di circa il 40%, con oltre 1,1 milioni di nuove patenti rilasciate nel 2024. Dall’altro, i dati del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti raccontano un quadro meno rassicurante: alla teoria viene bocciato circa il 37% dei candidati.
In pratica, più di una persona su tre non riesce a superare il primo scoglio: i quiz.
Perché aumentano le bocciature all’esame di teoria della patente?
La patente resta un passaggio fondamentale per i più giovani: il 60% dei nuovi documenti è stato rilasciato a under 21, mentre solo l’1% riguarda gli over 54. Un segnale chiaro: la licenza di guida è ancora percepita come una chiave per l’autonomia personale, l’accesso al lavoro e la possibilità di muoversi liberamente.
Eppure, prima ancora di mettersi al volante, tanti si fermano davanti allo schermo del computer della Motorizzazione. I quiz a crocette mettono in difficoltà una fetta sempre più ampia di candidati, tra normative complesse, definizioni tecniche e un margine di errore molto basso.
Neanche la prova pratica è una passeggiata: oltre il 10% (10,4%) degli aspiranti guidatori viene bocciato alla guida, segno che non sempre la preparazione su strada è all’altezza delle aspettative.
Patente e stranieri: più integrazione, più difficoltà
Dentro questo boom di nuove patenti c’è però un protagonista spesso sottovalutato: la componente straniera.
Gli automobilisti di origine non italiana rappresentano una fetta sempre più consistente dei nuovi patentati. Per molti di loro, ottenere la patente significa non solo muoversi per lavoro, ma anche compiere un passo concreto verso l’integrazione: accompagnare i figli, raggiungere la fabbrica fuori città, fare turni serali irraggiungibili con i mezzi pubblici.
Allo stesso tempo, proprio gli stranieri devono spesso affrontare una doppia difficoltà:
- linguistica, perché il linguaggio dei quiz è tecnico e pieno di sfumature;
- culturale, perché le regole e le abitudini del traffico italiano non sempre coincidono con quelle del Paese d’origine.
Il paradosso è evidente: grazie alla loro presenza le statistiche delle patenti crescono, l’Italia si muove di più e meglio, ma il sistema formativo deve fare i conti con bisogni didattici sempre più diversificati, che richiedono metodi di spiegazione e materiali aggiornati, inclusivi e chiari.
Dal 2026 esame patente senza crocette? Cosa sappiamo davvero
Su questo scenario si innesta la proposta del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, che ha aperto alla possibilità di cambiare in profondità l’esame di teoria già dal 2026.
L’idea, in sintesi, è quella di superare il modello dei quiz a crocette – spesso percepiti come una “lotteria” dove conta anche la fortuna – e spostare l’attenzione su competenze più concrete e legate alla realtà della strada. Meno nozioni da mandare a memoria, più comprensione autentica di come si guida in sicurezza.
Il messaggio chiave è:
-meno fortuna, meno studio puramente teorico, più pratica e più esperienza di strada.
Se questa riforma dovesse entrare davvero in vigore, il modo di prepararsi all’esame cambierebbe radicalmente:
-più simulazioni di situazioni reali;
-più attenzione al comportamento in strada, alle condizioni meteo, alla convivenza con pedoni, ciclisti e altri veicoli;
-una teoria meno astratta e più collegata al mondo reale.
Per autoscuole, istruttori e candidati sarebbe una piccola rivoluzione: più impegnativa sul piano organizzativo, ma potenzialmente più utile per la sicurezza di tutti.
Continua a seguirci: ti raccontiamo cosa cambia, cosa resta uguale e come prepararti al meglio, senza perderti fra numeri, sigle e articoli di legge.
Se sei uno straniero e vuoi guidare in Italia, potrebbe interessarti il nostro articolo sulla conversione patente.
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La strada verso la patente è sempre più affollata e selettiva, ma con le informazioni giuste e gli strumenti giusti puoi affrontarla con più consapevolezza… e molte meno crocette.