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Furti d’auto: tutti vogliono la Panda

Secondo il Report annuale LoJack i furti d’auto nell’ultimo anno sono aumentati e l’auto più rubata in Italia è la Panda.

In Italia purtroppo crescono notevolmente i furti di: auto, moto e veicoli pesanti, tra le regioni che detengono il triste primato la Campania, dove avviene un furto su 4 e il Lazio, la regione nella quale i ladri sono più abili a far sparire le proprie tracce.
Al contrario, le aree più virtuose sono Basilicata, Valle d’Aosta, Liguria, Friuli-Venezia Giulia, Marche, Molise, Trentino-Alto Adige e Umbria.

Furti d’auto in Italia: quante auto vengono rubate?

Secondo i dati della Polizia di Stato negli ultimi dieci anni nel nostro paese il numero di furti si aggira intorno al milione di unità, coinvolgendo tutti i tipi di veicoli, auto, moto, suv e mezzi pesanti.
Basti pensare che nel solo 2022 i veicoli rubati sono stati 123mila e le auto circa 90mila.
Numeri impressionanti, tuttalpiù che la maggior parte dei veicoli sparisce nel nulla, essendo dirottati nei mercati esteri o utilizzati sul mercato dei ricambi.

Infatti, il business dei ricambi ha subito un forte incremento in seguito alla guerra in Ucraina e la mancanza di componentistica e sempre più i ladri rubano pezzi dalle auto parcheggiate, come marmitte, ruote, paraurti e fari, essendo molto richiesti sul mercato. Inoltre, cresce l’interesse per i catalizzatori, dai quali vengono estratte particelle di oro e platino, per non parlare delle batterie al litio dei veicoli elettrici.

Classifica auto più rubate: la Panda è la più gettonata

Dando un’occhiata alla classifica delle auto più rubate, vediamo subito che la prima posizione del podio è occupata dalla cara e vecchia Panda (più di una vettura rubata su 10 è un pandino), seguita dalla Fiat 500, dalla Fiat Punto, la Lancia Ypsilon e l’Alfa Romeo Giulietta.
Insomma, i modelli del Gruppo Stellantis fanno davvero faville tra i ladri!

A seguire la Volkswagen Golf, la Smart For Two Coupé, la Renault Clio, la Ford Fiesta e l’Opel Corsa.

Come anticipato, a essere rubate non sono solo le auto di piccola dimensione, ma anche i Suv, in primis il Nissan Qashqai, e i furgoni: nel 2021 i veicoli commerciali sottratti sono stati 5628, nel 2022 le cifre arrivano 6620.

Le regioni più colpite sono la Lombardia, la Puglia, il Lazio e la Campania.
Nella classifica dei furgoni più rubati nelle prime tre posizioni troviamo il Fiat Ducato, il Fiat Doblò e il Ford Transit.

Più difficili da rubare gli automezzi pesanti, con una crescita dei furti più contenuta, ma comunque davvero deleteria per le aziende del settore trasporti e logistica.
Segnaliamo l’aumento dei furti delle macchine movimento terra, spesso nascoste prima di essere vendute all’estero.

Questi sono i dati, ma cosa si può fare quando ci svegliamo la mattina e non troviamo più la nostra auto parcheggiata?

Cosa fare in caso di furto d’auto?

In caso di furto bisogna:
– presentare denuncia alla polizia o ai carabinieri o la dichiarazione sostitutiva di atto notorio di resa denuncia entro 3 giorni dalla constatazione del fatto. Di ciò si può occupare sia l’intestatario del veicolo che un’altra persona.

-richiedere attraverso un’agenzia pratiche auto e moto la registrazione al Pra della perdita di possesso; la richiesta può essere presentata dall’intestatario o da altro soggetto con delega ed è fondamentale per sospendere il pagamento del bollo.

Alla persona interessata viene rilasciata una ricevuta attestante l’annotazione della perdita di possesso al PRA, e in caso di ritrovamento del veicolo, cosa alquanto improbabile visti i dati, bisogna dichiarare il rientro in possesso. È importante avvertire con tempestività la propria compagnia assicurativa del furto, che di solito fa richiesta della denuncia e delle chiavi del veicolo, e spesso anche dell’estratto cronologico.

Per quanto concerne il ritrovamento, l’intestatario deve dichiarare al PRA il rientro in possesso e ha 40 giorni di tempo per farlo.
Dopo l’annotazione al PRA, scatta di nuovo il pagamento del bollo.

Insomma, mai una gioia!


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