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Tolleranza zero: questo il claim del nuovo Codice della strada

“Tolleranza zero per chi si mette alla guida dopo aver bevuto o assunto sostanze stupefacenti” – queste le parole del Ministro Salvini che introducono le nuove misure del Codice della Strada.

Il pacchetto di Misure è stato di nuovo approvato dal Consiglio dei Ministri, peraltro aveva già dato l’ok a giugno, poi la Commissione unificata ha apportato delle modifiche, ora al vaglio del Parlamento a ottobre.

Nuovo Codice della Strada: è guerra ai conducenti irresponsabili

Di seguito riassumiamo cosa prevede il nuovo Codice della strada:

  • Multe più salate per chi telefono o usa il cellulare, mentre è alla guida.
    La sanzione aumenta fino a 1697 euro, con la sospensione della patente da 15 giorni a due mesi, e in caso di recidiva, nei due anni successivi, oltre alla sanzione accessoria e alla sospensione fino a tre mesi, si prevede una multa pecuniaria e la decurtazione di 8 punti patente se prima violazione, 10 se seconda.

  • Sanzioni severe anche per chi supera i limiti di velocità.
    I sindaci potranno richiedere un aumento della sanzione pecuniaria: la sospensione della patente va dai 15 ai 30 giorni a seconda che la violazione all’interno del centro abitato sia avvenuta una o due volte nell’arco di 12 mesi.
    Sospensione patente anche per chi è beccato a guidare con il rosso o contromano.

  • E chi viene trovato in stato di ebbrezza o alterazione per aver assunto sostanze stupefacenti? Rischia una sospensione della patente fino a tre anni.
    Il limite del tasso alcolemico per i recidivi è pari a zero
    e per chi ha assunto droghe, basterà il solo sospetto per obbligare la persona a sottoporsi a test immediato: la positività comporterà la revoca della patente e la sospensione fino a tre anni.

  • Sempre per i recidivi è obbligatorio l’alcol lock, cioè il dispositivo che al rilevamento del tasso alcolemico sopra la media, blocca il veicolo. Inoltre, per i reati stradali più gravi, la legge prevede la revoca della patente a vita.

  • Misure severe anche per chi occupa il parcheggio dei disabili: per i ciclomotori e i motoveicoli a due ruote vengono elevate a 165-660 euro e per le auto, i furgoni e gli altri veicoli a 330-990. Stessa cosa per chi parcheggia nelle corsie riservate agli autobus e a tutti i mezzi di trasporto locale.

  • Un neopatentato per mettersi alla guida di un’auto di grossa cilindrata deve avere almeno tre anni di esperienza alla guida e un minorenne fermato in stato di ebbrezza, potrà ottenere la patente compiuti 24 anni.

  • Le regole si inaspriscono anche per i monopattini. Casco obbligatorio anche per i maggiorenni sia per quelli privati che per quelli in sharing, targhe e assicurazione per tutti i monopattini.
    Divieto di sosta selvaggia sui marciapiedi e di circolazione nelle aree extra urbane, per i monopattini in sharing il blocco scatta da remoto.
    Multe fino a 800 euro per chi è privo di frecce e di freno, e fino a 400 euro per chi circola senza targa o assicurazione.

  • Argomento autovelox, maggiore definizione delle specifiche tecniche e del posizionamento.

  • Molti controlli verranno effettuati da remoto, come la violazione dell’obbligo di precedenza a pedoni e ciclisti sull’attraversamento pedonale e il divieto di sosta e fermata su aree destinate a categoria speciale.

Con le nuove modifiche e il via libera di ieri, il nuovo disegno di legge è pronto a cominciare l’iter parlamentare.
Basteranno queste misure a ridurre il numero sempre preoccupante delle morti sulla strada in Italia?


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