Guida Sicura & Sicurezza Stradale

Anziani al volante, pericolo costante?

Gli anziani al volante potrebbero rappresentare un pericolo, dato che l’avanzare dell’età comporta minore reattività e capacità di concentrazione.

Se è vero, come molte ricerche dimostrano, che gli anziani non vogliono smettere di guidare, perché per loro l’auto rappresenta un simbolo di autonomia e non contemplano di usare mezzi alternativi, è anche vero che la capacità di guida è inversamente proporzionale all’aumento dell’età.

Negli anziani si verifica un progressivo indebolimento muscolare, della mobilità e delle capacità visive, elementi indispensabili a un elevato livello di sicurezza sulla strada.

Ecco, quindi, alcuni consigli per gli anziani alla guida.

Innanzitutto, un anziano dovrebbe evitare le ore di punta, cioè quelle più trafficate e non avere fretta di arrivare a destinazione, mantenendo una velocità costante.

Consigliata almeno una volta l’anno, una visita medica per controllare lo stato di salute e la vista.

L’anziano alla guida deve prestare particolare attenzione alla segnaletica stradale, ai sorpassi e quando svolta a destra e a sinistra.
Inoltre, se sta assumendo medicinali, ebbene informarsi sugli effetti collaterali, i quali potrebbero compromettere la capacità di guida.

È ovvio che gli incidenti possono capitare a tutti e che gli anziani sono soliti correre di meno, non bere e risultano più propensi a indossare le cinture di sicurezza, rispetto ai giovani.
Bisogna, però, fare i conti con i riflessi, la capacità di autonomia e i vari problemi fisici legati all’età.

In Italia sono circa 3 milioni gli over patentati ancora in grado di guidare, i quali si rifiutano di appendere gli scarpini al chiodo, forse, perché, smettere di guidare equivale ad accettare un cambio di vita e l’età che avanza.