Sicurezza stradale
Chi non ha l’obbligo di indossare le cinture di sicurezza auto?
Se stai leggendo quest’articolo, probabilmente stai cercando info su come si ottiene l’esenzione alle cinture di sicurezza auto, le patologie ammesse e cosa prevede il Codice della Strada.
Come saprai le cinture di sicurezza sono obbligatorie sia sui sedili posteriori che anteriori per limitare i danni provocati dagli incidenti sulla strada, ma l‘art 172 al comma 8 prevede delle eccezioni per particolari categorie di soggetti. Vediamole insieme.
Per chi è obbligatoria la cintura auto?
Come detto, la cintura sicurezza in macchina è obbligatoria quasi per tutti i soggetti, ma ci sono delle eccezioni previste per:
– Il personale delle forze di polizia e dei corpi di polizia municipale e provinciale durante un servizio di emergenza;
– I conducenti e il personale dei veicoli dei servizi antincendio e sanitari durante un intervento di emergenza;
– I conducenti dei veicoli appositamente allestiti per la raccolta e il trasporto dei rifiuti, nonché dei veicoli ad uso speciale, quando impiegati in attività di igiene ambientale nei centri abitati, comprese le zone industriali e artigianali;
– Gli operatori dei servizi di vigilanza privata regolarmente riconosciuti che effettuano scorte;
– Gli istruttori di guida durante le esercitazioni pratiche;
– Le persone con certificazione rilasciata dall’unità sanitaria locale o dalle autorità competenti di un altro Stato membro dell’UE, che attesti patologie specifiche o condizioni fisiche che rendono sconsigliabile l’uso dei dispositivi di ritenuta. Tale certificazione deve indicare la durata di validità, riportare il simbolo previsto dalla direttiva comunitaria ed essere esibita su richiesta delle forze dell’ordine;
– Le donne in gravidanza con certificazione rilasciata dal ginecologo curante che attesti condizioni di rischio particolari dovute all’uso delle cinture di sicurezza;
– I passeggeri dei veicoli delle categorie M2 e M3 autorizzati al trasporto di passeggeri in piedi e adibiti al trasporto locale, che circolano in area urbana;
– Il personale delle forze armate durante attività istituzionali in situazioni di emergenza.
Facciamo una precisazione su cinture di sicurezza e donne in stato di gravidanza.
Cinture di sicurezza auto in gravidanza
Le cinture di sicurezza per auto in gravidanza sono obbligatorie, salvo casi particolari, convalidati dal ginecologo tramite un certificato ufficiale da portare con sé.
La ricerca
A conferma dell’importanza delle cinture per donne incinte, uno studio retrospettivo condotto da Catherine Vladutiu e colleghi, pubblicato sull’American Journal of Preventive Medicine, ha analizzato 878.546 donne incinte tra i 16 e i 46 anni, evidenziando che gli incidenti d’auto aumentano significativamente il rischio di parto prematuro, scollamento della placenta, rottura precoce delle membrane e nascita di bambini morti.
Le donne incinte che non indossano la cintura di sicurezza, in particolare senza airbag, presentano tassi di complicazioni gravi molto più elevati.
Ecco, perché sfatiamo il mito secondo il quale le cinture siano pericolose per la mamma e per il bimbo, anzi!
Vediamo ora quali sono le patologie che consentono il rilascio.
Esenzioni cinture sicurezza: patologie
Le patologie contemplate dalla legge per l’esenzione dall’obbligo sono:
- l’obesità grave, oltre il 50% del peso teorico
- amputazioni e menomazioni con mancanza di punti di appoggio su clavicola, sterno o ali iliache;
- gravi insufficienze respiratorie;
- uso di dispositivi cardiaci;
- uso di busti o tutori per problemi gravi all’anca, alla spalla etc.
Ovviamente ti invitiamo ad approfondire leggendo l’articolo citato del CdS.
Le persone affette da tali patologie in seguito ad accertamenti medici devo ottenere un certificato per l’esonero.
Precisiamo che, come previsto dalla normativa vigente, l’esonero non viene concesso in seguito a semplice visita del medico di base, ma occorre fare una visita specialistica alla ASL, poiché con parere favorevole, il soggetto sarà comunque esposto a una situazione di pericolo.
Al momento della visita l’interessato deve presentare una documentazione specifica, e la richiesta può essere inoltrata tramite raccomandata A/R, e-mail o pec.
Se il giudizio all’esonero delle cinture di sicurezza è negativo, è possibile presentare ulteriore domanda alla Commissione medica di riesame.
Diversa è la situazione delle donne in stato di gravidanza, il certificato è rilasciato dal ginecologo.
La legge, inoltre, specifica che le certificazioni di esenzione devono avere il termine di validità ed essere esibite se richieste.
Obbligo cinture di sicurezza auto: quando è entrato in vigore in Italia?
L’11 aprile del 1988 viene pubblicata in Gazzetta ufficiale la legge che prevede l’obbligatorietà delle cinture di sicurezza anteriori ed è previsto un anno di tempo per adeguare le vetture.
L’obbligo anche delle cinture posteriori è datato 2003.
Gli italiani non hanno accolto molto bene l’obbligo, adducendo diverse scuse, in realtà con il tempo si è capito che le cinture di sicurezza sono il dispositivo più importante nell’abitacolo evitando scontri violenti con le componenti del veicolo e impedendo ai passeggeri di essere catapultati fuori dal veicolo dopo l’impatto.
I dati ci dicono che cinture di sicurezza e airbag riducono del 50% la probabilità di morte in un incidente stradale. E non è poco, vero?
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