Guida Sicura & Sicurezza Stradale

Sovrasterzo e sottosterzo: non perdere il controllo

Il Sovrasterzo e il sottosterzo sono termini che usiamo per indicare il grado di sensibilità dell’auto allo sterzo.
Per nostra fortuna sono eventi che non si verificano abitualmente, perché collegati a situazioni potenzialmente pericolose sulla strada.
Vediamo nel dettaglio le differenze tra sovrasterzo e sottosterzo e come porvi rimedio.

Quando si verificano il sottosterzo e il sovrasterzo

Con il sottosterzo, si verifica uno squilibrio tra la parte anteriore e posteriore della vettura, con una trazione interrotta nella parte anteriore e le gomme posteriori che continuano, invece, ad aderire all’asfalto.

La conseguenza è che l’auto non sterza in curva come vorremmo: essendo sbilanciata tende ad andare dritta.
Quindi se stai percorrendo una curva a destra, la traiettoria del veicolo va verso sinistra.

Il sovrasterzo si verifica quando il retrotreno del veicolo perde di aderenza alla strada e sbanda.
Il fenomeno è l’esatto contrario del precedente con aderenza per ruote davanti, mentre quelle posteriori non rispondono all’input del guidatore. Il sovrasterzo si verifica soprattutto in caso di asfalto bagnato a causa della pioggia o ghiaccio.

Cosa fare?

In entrambi i casi la prima cosa è mantenere la calma, le reazioni istintive ci porterebbero solo fuori strada, nel vero senso della parola!
In caso di sottosterzo, alza il piede dall’acceleratore recuperando così aderenza; nel caso si verifichi il sovrasterzo premi subito la frizione per non far spegnere il motore e poi controsterza, cioè gira il volante nella direzione opposta della curva.
In uscita dalla curva dosa l’acceleratore per terminare la derapata e quando hai raggiunto il rettilineo dosa il piede sul gas per riacquistare aderenza.

Prendere la patente B non significa saper affrontare situazioni critiche sulla strada, per le quali è richiesta attenzione e consapevolezza. Infatti, molte autoscuole propongono validi corsi di Guida Sicura per renderti più reattivo.