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Mobilità Sostenibile

La Norvegia ha raggiunto il 95% di auto elettriche: ecco come

In Norvegia il 95% delle nuove auto immatricolate è elettrico.
Non è un caso isolato o il risultato di condizioni geografiche particolari. È il frutto di una strategia consapevole, finanziata massicciamente e attuata con determinazione per oltre 25 anni. Ma c’è un dettaglio affascinante: il paese che guida la rivoluzione verso il 95% auto elettriche è lo stesso che costruisce la sua ricchezza sull’esportazione del petrolio.

Come la Norvegia ha raggiunto il 95% di auto elettriche: incentivi massicci

Il successo del 95% auto elettriche in Norvegia affonda le radici negli anni Novanta, quando il governo inizia a investire pesantemente in infrastrutture di ricarica e soprattutto in incentivi all’acquisto di veicoli elettrici. Senza questi incentivi massicci, l’obiettivo del 95% sarebbe stato semplicemente impossibile.

Parliamo di cifre concrete: esenzione totale dall’IVA, riduzioni significative sui pedaggi autostradali, accesso gratuito ai parcheggi, diritto di circolazione nelle corsie dedicate ai bus. Per chi compra un’auto elettrica in Norvegia, il risparmio totale rispetto a un’auto con motore termico può superare i 10.000-15.000 euro al momento dell’acquisto.

Contemporaneamente, il governo ha investito massicciamente in infrastrutture: oggi la Norvegia ha una colonnina di ricarica ogni 2-3 km nelle città principali.
Raggiungere il 95% auto elettriche è stato possibile solo perché l’infrastruttura è stata consolidata prima, non dopo.

L’ironia perfetta: il petrolio finanzia la transizione verso l’auto elettrica

C’è qualcosa di affascinante nel fatto che uno dei maggiori produttori di petrolio del mondo sia diventato il leader globale dell’auto elettrica.
La Norvegia investe i miliardi guadagnati dalla vendita di petrolio e gas nella trasformazione del proprio parco auto. Non è ipocrisia, ma pragmatismo: il paese sa che il petrolio avrà sempre meno valore, quindi investe i profitti attuali nella transizione ecologica interna.

Nel 2025 la Norvegia abbandona il diesel: il punto di non ritorno

Nel 2025 per la prima volta nel parco auto complessivo il numero di auto elettriche ha superato quello delle auto diesel.
Il 95% di auto elettriche nelle nuove vendite si è trasformato in un cambio nel peso numerico totale: ci sono più auto elettriche che diesel circolanti in Norvegia.

Inoltre, la Norvegia ha raggiunto il 98,3% delle nuove immatricolazioni rappresentate da vetture elettriche. Significa che praticamente nessuno sta più comprando auto con motore termico.
Il mercato si è completamente trasformato.

Dal 2026: gli incentivi auto elettriche si riducono

Nei prossimi mesi, la Norvegia ha deciso di fare un passo in più: eliminare progressivamente gli incentivi che hanno reso possibile il 95% di auto elettriche.

Ma qui non c’è nessun passo indietro sull’elettrico. Il vero motivo della decisione è semplice: la Norvegia ha raggiunto l’obiettivo che gli incentivi dovevano conseguire, come spiegato dal Ministro delle Finanze.
Il prezzo delle auto elettriche è ormai competitivo rispetto a quello delle termiche, l’infrastruttura di ricarica è consolidata e capillare, i consumatori non hanno più bisogno di “spinte artificiali” per scegliere l’elettrico. Continuare a stanziare miliardi di euro in sussidi quando il mercato funziona autonomamente sarebbe uno spreco di risorse pubbliche.

I limiti della transizione: il 70% del parco auto è ancora termico

Come in tutte le rivoluzioni, anche questa ha i suoi critici. L’Associazione Norvegese dei Veicoli Elettrici sottolinea che ci viene raccontata solo una parte della storia: il 70% del parco auto circolante rimane ancora termico, e le auto restano in strada per 10-15 anni.
La Norvegia avrà ancora milioni di auto a benzina fino al 2035-2040.
Servirebbe quindi un programma aggressivo di rottamazione e investimenti ancora più massicci.

Cosa imparare dalla Norvegia: il modello dei 95% auto elettriche

Il modello norvegese ci lascia con lezioni importanti, anche se il “progetto auto elettriche” non è replicabile esattamente per mancanza di risorse in altri paesi.
La Norvegia ha dimostrato che gli incentivi concreti funzionano davvero.

Inoltre, ci ha mostrato come l’infrastruttura di ricarica sia altrettanto indispensabile. Senza colonnine diffuse, il 95% auto elettriche sarebbe rimasto un miraggio. Cruciale è anche la coerenza normativa nel tempo: la Norvegia ha mantenuto la stessa politica per 25 anni, e questo vince sull’incertezza che paralizza l’Italia.

Paradossalmente, il vero problema non è raggiungere il 95% si auto elettriche, bensì andare oltre.
Passare dal 95% al 100% è molto più difficile dei primi anni, perché rimangono i segmenti più ostici: veicoli commerciali, auto usate, cittadini senza garage privato.

E la nostra cara Italia?

L’Italia rimane ferma: senza finanziamenti coerenti, senza infrastrutture adeguate e senza la capacità di investire. La domanda è semplice: come ha fatto la Norvegia a ottenere il 95% di auto elettriche? Con visione strategica, risorse massicce e persistenza decennale.
L’Italia ha ancora tutto da imparare.

Approfondisci il tema sulla nostra piattaforma: leggi il nostro articolo dettagliato sulla mobilità sostenibile in Norvegia e scopri come mantenere e prendersi cura di un’auto elettrica nel nostro articolo sulla manutenzione delle auto elettriche.


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