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Esame pratico patente B: miti e leggende metropolitane

L’esaminatore ce l’ha con me, bisogna studiare il percorso nei dettagli per superare la pratica patente B: vediamo quali sono i miti da sfatare sull’esame pratico patente B.

L’esame patente B è un traguardo importante nella vita di ognuno di noi, segna proprio il passaggio alla vita adulta e alle responsabilità verso noi stessi e gli altri utenti della strada.
Nella maggior parte dei casi chi decide di prendere la patente lo fa autonomamente, anzi non vede l’ora perché lega il guidare un’automobile a quel senso di indipendenza e autonomia da familiari e amici.
Vuoi mettere la gioia incontenibile del primo giro in auto dopo aver preso la patente?

Una piccola percentuale è spinta a prendere la patente auto da altri, in tal caso, come accade per tutte le scelte della vita, anche l’approccio al percorso formativo è sottotono.
Come saprai superato il quiz, puoi iscriverti all’esame pratico.
Sai quali sono le scusanti più bizzarre tra i candidati? Vediamole nel dettaglio.

4 miti da sfatare sull’esame pratico patente B

Uno studio inglese ha evidenziato 4 miti da sfatare sull’esame patente.

  • Chi dopo essere stato bocciato alla pratica, non ha pensato che forse fosse un problema dell’esaminatore?
    Bene, molti pensano che l’esaminatore abbia un numero minimo di bocciati da raggiungere. Non è così, le bocciature rappresentano un fallimento per tutti, per l’autoscuola, per l’esaminatore e per te.
  • All’esame, bisogna guidare lentamente.
    Anche in questo caso, l’affermazione è falsa. Guidare lentamente potrebbe essere sinonimo di insicurezza e campanello d’allarme sulle capacità effettive di guida.
  • Per essere promossi alla pratica patente B, bisogna studiare il percorso prima. Ogni candidato fa un percorso stradale a sé, in base alle direttive dell’esaminatore; quindi, è impossibile conoscere strade e manovre richieste in anticipo.
  • Meglio svolgere la prova nelle ore di punta, così da perdere tempo e finire prima. Non è proprio così, l’esaminatore prenderà tutto il tempo necessario per valutare la preparazione alla guida.

Al di là del mito, per ottenere la patente B, crediamo, ci sia bisogno solo di tanta pratica. Affiancato prima dagli istruttori in autoscuola (6 ore sono obbligatorie anche per i privatisti) e poi, ottenuto il Foglio Rosa, da una persona di tua conoscenza.

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