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Baby drivers: l’auto non passa mai di moda

Cosa guidano le giovani generazioni, i cosiddetti baby drivers?
I baby drivers con un’età compresa tra i 18 e i 30 anni considerano ancora l’automobile come un mezzo importante non solo dal punto di vista funzionale, ma anche per quanto riguarda l’autonomia e il rendersi indipendenti da parenti e amici.
Attendono con trepidazione i 18 anni per prendere la patente B e spesso, almeno per il primo periodo, guidano l’auto di famiglia per poi acquistare una nuova.


Ma cosa li guida nell’acquisto?

Recenti ricerche ci dicono che gli under 30 scelgono auto di qualità, prestando anche attenzione alla sicurezza. Inoltre, sono molto attenti al design, alle linee e allo stile, pur non considerando più l’auto come uno status symbol come le generazioni precedenti, comunque essa rimane un oggetto dedicato al proprio svago e piacere.

 A incidere, poi, sulle loro scelte il prezzo e l’ecosostenibilità.

Eh sì, perché in questi ultimi anni i nostri ragazzi sembrano essere davvero più sensibili a temi quali il rispetto per l’ambiente, sono più oculati nelle scelte, prediligendo, per esempio, second hand, cibi slow e auto plug in ed elettriche! Molti auspicano l’arrivo di biocarburanti nel più breve tempo possibile.

A dimostrazione del crescente interesse per il mondo green, una ricerca condotta dall’Osservatorio ConTe, ha chiesto agli intervistati quale veicolo avrebbero acquistato con un budget illimitato. Bene, le risposte non sono cambiate e ai primi posti ci sono sempre l’alta tecnologia, la sicurezza attraverso i sistemi di assistenza alla guida o di risparmio carburante, e il fattore green.
Ovviamente lo svantaggio indicato sta soprattutto nei costi.

Qui trovi un articolo sulle 5 auto più vendute al mondo: non proprio economiche!

Cambiano i tempi, forse anche i valori, ma l’automobile rimane il mezzo più gettonato.


Per che cosa usano l’auto i baby drivers?


I giovani usano l’auto per andare a lavoro, per divertimento, nel tempo libero; un po’ meno per andare all’università o a scuola, dove per ragioni soprattutto di parcheggio, preferiscono altri mezzi, come gli autobus cittadini o i ciclomotori.

In definitiva, c’è attenzione per il brand e le prestazioni del veicolo, senza dimenticare tutto il resto, in primis l’ambiente e il portafogli.
Guardano con “ammirazione” le auto storiche o d’epoca e considerano quelle degli anni ’90, piacevoli ricordi da bambino.
La loro passione per la guida è testimoniata anche dalle ricerche online e dal mondo virtuale, dove, con l’ausilio di giochi, volanti e pedaliere, mettono alla prova le proprie abilità alla guida.


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