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Donne camionista: come rompere gli schemi


I dati ci dicono che le donne camionista in Italia sono le più numerose in Europa, nonostante i costi delle patenti professionali e dell’ostilità di un mondo che per anni è stato prettamente maschile.
Quando pensiamo al lavoro di camionista, spesso ci viene in mente l’immagine di un uomo robusto seduto al volante di un enorme mezzo che solca le strade di tutto il mondo.
Tuttavia, negli ultimi anni, sempre più donne stanno rompendo gli stereotipi di genere e si stanno guadagnando il rispetto e l’ammirazione dei loro colleghi maschi, dimostrando di essere altrettanto abili a gestire camion di grandi dimensioni e di svolgere un lavoro che richiede forza, coraggio e resistenza.


Donne camionista in Europa e in Italia

Secondo il Driver Shortage Reporter 2022 le donne che guidano camion e tir nel nostro paese sono il 6,4% rispetto alla media europea del 3,2%.
Al secondo posto si piazza la Norvegia, seguita dalla Germania e la Francia.
In Italia la maggior parte delle donne camionista vive al Nord, dove la passione per la vita on the road è qualcosa di tramandato di generazione in generazione.
In Italia, ci sono diverse regioni in cui le donne stanno diventando sempre più presenti nel settore del trasporto su strada. Ad esempio, la Lombardia e il Veneto sono tra le regioni con il maggior numero di donne camioniste. Questo è dovuto in parte alla presenza di importanti centri di trasporto e logistica, dove le opportunità di lavoro sono numerose. Altre regioni in cui le donne stanno emergendo nel mondo dei camionisti sono la Toscana, l’Emilia-Romagna e la Puglia.

Certo non mancano le difficoltà legate ai costi della formazione e ai sacrifici per una donna, soprattutto con famiglia.

Inoltre, non dobbiamo dimenticare la questione sicurezza: pensiamo al trasporto notturno o a un camion in panne.

Camion e tir: i costi della formazione


Guidare un camion richiede una formazione specifica e una serie di requisiti legali. La patente di guida di categoria C è necessaria per guidare un veicolo commerciale di peso superiore a 3,5 tonnellate, mentre la Cqc o Carta di Qualificazione del Conducente (CQC) è obbligatoria per tutti i conducenti professionali che trasportano merci o passeggeri.
I costi della formazione si aggirano intorno ai 4000 euro, anche se grazie agli incentivi statali, vedi il Bonus patente 2023, formarsi professionalmente nell’autotrasporto è diventato più accessibile.

Perché le donne diventano camioniste?

Nonostante i requisiti richiesti, sempre più donne stanno decidendo di intraprendere questa carriera e di dimostrare la loro abilità al volante.
Le donne camionista devono affrontare sfide particolari, tra cui la necessità di adattarsi a un ambiente di lavoro dominato dagli uomini e di dimostrare costantemente le loro abilità e la loro professionalità.
Le donne affermano di aver scelto questa professione non solo per questioni economiche, ma per il senso di libertà e indipendenza che il lavoro di camionista offre, nonché la possibilità di viaggiare e scoprire nuovi luoghi.

Inoltre, alcune donne camioniste stanno diventando vere e proprie icone del settore, dimostrando che il successo nel mondo dei camionisti non dipende dal genere. Ad esempio, ci sono donne che hanno guidato camion in gare automobilistiche come la Dakar o che hanno vinto importanti premi per la loro abilità al volante.
In conclusione, le donne camioniste stanno diventando sempre più numerose e rispettate nel settore del trasporto su strada, dimostrando di essere altrettanto abili e coraggiose dei loro colleghi


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