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Semaforo rotto: cosa fare? Le regole da conoscere secondo il Codice della Strada
Ti avvicini a un incrocio e noti qualcosa di strano: il semaforo è rotto, oppure lampeggia in giallo fisso senza alternarsi al verde o al rosso.
In un attimo il dubbio: chi ha la precedenza? Devo fermarmi? Posso proseguire con cautela?
Questi scenari non sono rari e, se affrontati con leggerezza, possono trasformarsi in incidenti evitabili.
Quando un semaforo è guasto, il comportamento corretto è regolato dalla legge, e riguarda sia la sicurezza stradale sia la responsabilità del cittadino.
In questo articolo vedremo:
- cosa prevede il Codice della Strada;
- come comportarsi in modo sicuro;
- a chi segnalare il guasto;
- e chi si occupa della manutenzione dei semafori nelle città.
Cosa dice il Codice della Strada in caso di semaforo rotto
Il riferimento normativo principale è l’articolo 41, comma 18 del Codice della Strada, che stabilisce come deve agire un conducente se il semaforo è spento o segnala in modo anomalo.
Art. 41, comma 18 C.d.S.
“Qualora per avaria o per altre cause una lanterna semaforica veicolare di qualsiasi tipo sia spenta o presenti indicazioni anomale, il conducente ha l’obbligo di procedere a minima velocità e di usare particolare prudenza anche in relazione alla possibilità che verso altre direzioni siano accese luci che consentono il passaggio. Se, peraltro, le indicazioni a lui dirette sono ripetute da altre lanterne semaforiche efficienti, egli deve tener conto di esse.”
Questo significa che:
- devi procedere a velocità molto ridotta;
- devi aumentare la prudenza, soprattutto se altri veicoli potrebbero avere via libera;
- se esistono altri semafori funzionanti visibili (ad esempio per la tua corsia), segui quelli.
In aggiunta, l’art. 146 del C.d.S. ribadisce che, in mancanza di segnalazioni semaforiche, occorre rispettare la segnaletica verticale (es. STOP o precedenza) e le regole generali della circolazione, come la precedenza a destra.
Semaforo rotto: come comportarsi in pratica
Se il semaforo è guasto o lampeggia in giallo fisso:
- Rallenta immediatamente prima dell’incrocio.
- Osserva la segnaletica verticale: se c’è un cartello di STOP o “Dare precedenza”, rispettalo.
- In assenza di segnaletica, applica la regola della precedenza a destra.
- Valuta con attenzione il comportamento degli altri veicoli, ed eventualmente interagisci con segnali manuali o con i fari.
Mai procedere con l’idea che “tanto toccava a me”: un atteggiamento presuntivo può portare a sinistri gravi, soprattutto in incroci molto trafficati o con scarsa visibilità.
A chi segnalare un semaforo guasto
Oltre a procedere con cautela, è importante segnalare il guasto appena possibile. Non è solo senso civico: in molte città, la manutenzione parte proprio da segnalazioni dei cittadini.
Puoi segnalare a:
- Polizia Locale o Municipale:
tramite numero del comando oppure il numero unico 112, se c’è pericolo immediato. - Ufficio tecnico del Comune, attraverso:
- sportelli fisici (URP)
- app municipali come Decoro Urbano, Municipium, o moduli online sul sito del Comune.
Quando segnali, specifica sempre:
- la posizione esatta dell’incrocio (via, incrocio, civici vicini);
- il tipo di guasto: completamente spento, lampeggiante, parzialmente non funzionante.
Chi si occupa della manutenzione dei semafori nelle città?
Una curiosità poco nota: i semafori non sono gestiti dalla Polizia Municipale, ma da aziende private incaricate dai Comuni.
Si tratta di ditte specializzate in segnaletica luminosa, scelte tramite appalti pubblici.
Il loro compito include:
- controllo periodico degli impianti;
- manutenzione delle lanterne e delle centraline;
- aggiornamento in base a nuove norme e tecnologie.
Nei grandi centri urbani, come Roma, Milano o Torino, la gestione è spesso centralizzata presso una centrale operativa del traffico, che monitora i semafori h24.
Nei piccoli Comuni, invece, si interviene quasi esclusivamente su segnalazione dei cittadini o della Polizia Locale.
Un semaforo guasto non è solo un disagio, ma può diventare un rischio concreto per la circolazione.
Per questo è fondamentale:
- procedere a minima velocità (come indicato dal comma 18 dell’art. 41 C.d.S.),
- rispettare la segnaletica verticale,
- applicare la regola della precedenza a destra quando necessario,
- segnalare il guasto alle autorità competenti.
Sapere come agire ti rende un conducente più sicuro e responsabile.
E se hai dubbi o vuoi approfondire il tema della sicurezza stradale, rivolgiti all’autoscuola più vicina: la formazione non finisce con l’esame, ma continua ogni giorno, anche con casi reali come questo.
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