Mobilità Sostenibile
Gli italiani e il mercato delle auto elettriche: è tempo di bilanci
Italiani e mercato delle auto elettriche: vendite in calo, concorrenza dei modelli cinesi ed UE che sembra non capire!
Negli ultimi anni, le auto elettriche hanno catturato l’attenzione del mercato e delle istituzioni, diventando il simbolo di un futuro più sostenibile.
Se da una parte la transizione verso l’elettrico sembra inevitabile, dall’altra gli italiani si trovano a fare i conti con dubbi, opportunità e sfide concrete.
Ma a che punto siamo davvero? Questo articolo vuole fare chiarezza sul rapporto tra gli italiani e l’elettrico, analizzando dati, tendenze e prospettive per il nostro Paese.
Come sta andando il mercato delle auto elettriche?
Il settore automobilistico europeo sta affrontando sfide significative, come il calo delle vendite, la concorrenza cinese, la mancanza di incentivi e il confronto con Bruxelles sui nuovi obiettivi di emissione per il 2025.
Nei primi otto mesi del 2024, le vendite di auto elettriche nell’UE sono scese al 12,6%, con un crollo particolarmente marcato in Germania e Francia.
L’Italia, invece, rimane tra i mercati con le quote più basse, sotto il 4%.
Il dato sorprende se paragonato al 2023, anno nel quale abbiamo assistito a un aumento considerevole dell’acquisto dei veicoli commerciali elettrici, circa il 45%, e dei punti di ricarica per i conducenti.
Come vanno le vendite delle auto elettriche in Italia?
I prezzi sono troppo alti? Gli italiani sono ancora contrari a questo cambiamento? Oppure è mancata una linea univoca tra le politiche, le strategie dell’industria automobilistica e le opinioni dei consumatori?
Analizzando la situazione più da vicino, diciamo che ci sono stati eventi che hanno segnato la crisi dell’elettrico in Italia: la sospensione dei fondi Pnrr diretti alla gigafactory di batterie di Termoli e l’interruzione della produzione della Fiat 500 elettrica a causa della bassa domanda.
Anche in Europa, produttori come Volkswagen esprimono preoccupazione per la competizione esterna e le difficoltà interne, chiedendo interventi urgenti alla Commissione Europea.
Da un lato abbiamo le case produttrici e i vari Governi (compreso quello italiano) che chiedono alla UE di posticipare l’obiettivo della sospensione della produzione di auto a benzina entro il 2035.
Dall’altro la Commissione Europea mantiene ferma la riduzione delle emissioni, infatti, ha già respinto la richiesta dei produttori di auto di posticipare al 2027 l’obiettivo di riduzione del 15% delle emissioni di CO2, fissato per il 2025.
Anzi, ci sarebbe addirittura il rischio di sanzioni fino a 16 miliardi di euro.
La situazione è piuttosto complicata e per favorire il rilancio del mercato delle auto elettriche sono necessarie infrastrutture adeguate, incentivi stabili e politiche fiscali mirate, anche a livello aziendale, come evidenziato da associazioni di settore.
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