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Iscrizione ASI: come registrare un veicolo?

Possiedi un veicolo con più di 20 anni dalla data di immatricolazione? L’iscrizione all’ASI (Automotoclub Storico Italiano) può offrirti numerosi vantaggi fiscali, come la riduzione del 50% del bollo e un’assicurazione a condizioni favorevoli.

Scopri quali sono i vantaggi. In questo articolo, esaminiamo la procedura di iscrizione all’ASI, spiegando i requisiti e tutti i benefici finanziari che puoi ottenere.

Iscrizione ASI: cos’è?

L’ASI sta per Automotoclub italiano ed è l’ente certificato nel quale si riconoscono tutti gli appassionati di veicoli d’epoca.
Inoltre, il Codice della Strada con l’art. 60 stabilisce che solo le auto iscritte all’ASI possano essere considerate ufficialmente veicoli d’epoca, di interesse storico e collezionistico.
Ecco perché, se possiedi un’auto “vecchia” di vent’anni (senza offesa!), ma non hai ancora fatto l’iscrizione ASI, forse è arrivato il momento di procedere!
Continua a leggere per sapere come.

Quali sono i vantaggi dell’iscrizione ASI?

Una volta iscritto all’ASI, oltre a far parte di una community di collezionisti come te e a partecipare a eventi su tutto il nostro territorio, godi di molti vantaggi, quali:

  • per i veicoli che hanno tra i 20 e i 29 anni dalla data di immatricolazione l’importo del bollo è dimezzato;
  • si può giovare di polizze assicurative vantaggiose
  • un’auto iscritta all’ASI acquisisce valore storico e culturale e per questo in caso di vendita, aumenta la sua valutazione sul mercato.

Ovviamente per avere il riconoscimento, bisogna consegnare una serie di documenti e rispettare dei requisiti stringenti. Ne parliamo nel prossimo paragrafo.

Come si fa a fare l’iscrizione all’ASI?

Per iscrivere un veicolo nei registri ASI è necessario richiedere il Certificato di Rilevanza Storica, che è rilasciato ai mezzi con più di vent’anni dalla data di costruzione o di prima immatricolazione.
Inoltre, il veicolo deve essere in perfette condizioni di conservazione e originalità.

Per iscriversi, bisogna rivolgersi a un club federato presente sul territorio nazionale.
L’elenco dei club è pubblicato sul sito dell’ASI alla voce “club”. Qui è possibile trovare il club più vicino effettuando una ricerca per regione e provincia. All’interno della pagina relativa sono presenti tutti i riferimenti per contattarlo e per procedere all’iscrizione.

È importante ricordare che l’iscrizione al registro ASI si basa su verifiche molto rigorose da parte della commissione tecnica.
L’autenticità e l’originalità dei veicoli sono elementi imprescindibili per ottenere uno dei certificati dell’ente.

I documenti necessari per l’iscrizione all’ASI, da presentare al club federato di riferimento, sono:

  • Libretto di circolazione
  • Certificato di proprietà, o in alternativa il foglio complementare
  • Documento di identità in corso di validità del proprietario del veicolo
  • Moduli di iscrizione ASI (non tutti i club lo richiedono)
  • Inoltre, bisogna allegare quattro fotografie dell’auto: frontale, laterali e posteriore.
    È fondamentale che sia la targa che il numero di telaio siano perfettamente leggibili.

L’iscrizione ASI è una pratica comune a molte autoscuole, anche agenzia pratiche auto e moto. Utilizza il nostro cercatore per saperne di più.

Chiudiamo con una curiosità: secondo te, esistono differenze tra auto d’epoca e veicoli storici?

Auto d’epoca e veicolo storico: è la stessa cosa?

No, nonostante spesso i due termini vengano confusi.

Le auto storiche iscritte all’ASI possono circolare regolarmente, mentre le auto d’epoca sono cancellate dal PRA e destinate alla conservazione in musei o luoghi da esposizione, non possono, perciò, circolare, se non per raduni o eventi.

Come anticipato, affinché un’auto sia considerata storica c’è bisogna della registrazione all’ASI, per la quale il proprietario deve fornire una certificazione che ne attesti la data di costruzione e le caratteristiche tecniche del mezzo.

Infatti, secondo il Regolamento di esecuzione e di attuazione, art. 215, i veicoli d’interesse storico e collezionistico devono conservare le caratteristiche originarie di fabbricazione, fatte salve le modifiche previste per la circolazione del mezzo.

Le auto d’epoca sono escluse dalla libera circolazione, perché mancano dei requisiti fondamentali per poter circolare su strada, come il mancato rispetto della normativa antinquinamento, che rende le automobili d’epoca inadatte alla circolazione di tutti i giorni.

Devi iscrivere il tuo veicolo all’ASI? Hai trovato interessante quest’articolo?

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