Pianeta Patenti

L’esame di guida? Da remoto

Nei prossimi mesi l’esame di guida potrebbe cambiare ancora, infatti il governo ha intenzione di rivoluzionare le procedure d’esame.

Il Ministro Giovannini durante un’audizione alla Camera ha anticipato alcune misure al vaglio e altre già approvate: si valuta il riconoscimento facciale degli esaminatori e gli esami di guida in remoto.

Il Ministro delle Infrastrutture e delle mobilità sostenibili descrive alla Commissione trasporti della Camera le prossime iniziative: il riconoscimento biometrico facciale dei candidati per l’esame di guida e la presenza in remoto degli esaminatori.

L’obiettivo del Governo è quello di recuperare l’efficienza delle motorizzazioni, che negli ultimi 20 anni hanno perso circa il 50% del personale, sfruttando la tecnologia per ridurre i tempi di attesa e snellire le richieste.

Per quanto riguarda l’esame pratico della patente, in linea con quanto già accade negli altri paesi europei, si sta lavorando per la remotizzazione dell’esaminatore durante la prova pratica attraverso collegamenti a distanza e in tempo reale.

Il cambiamento è importante soprattutto perché gli esaminatori perdono molto tempo lavorativo nello spostarsi da una provincia all’altra.

Stop alle frodi all’esame di guida con il riconoscimento facciale

In partenza da luglio, invece, il riconoscimento facciale dei candidati all’esame.
L’utilizzo di parametri biomedici per stabilire che chi si presenta all’esame sia realmente la persona che deve svolgere la prova riduce di oltre il 20% i tempi amministrativi e limita le frodi, dati i casi di sostituzione al momento della prova.

Al vaglio, anche migliorie per l’esame della patente A, in quanto l’accesso progressivo alla patente moto non ha portato nessun miglioramento in fatto di sicurezza stradale.

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