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il prezzo della benzina è da record, non accadeva dal 2014

Benzina da record: quali sono le cause dell’aumento?

La benzina ha raggiunto prezzi da record: rincari su rincari dovuti all’aumento del costo del gas e del petrolio, fanno scattare l’allarme da parte delle Associazioni a favore dei consumatori.

Massimiliano Dona, Presidente dell’Unione nazionale consumatori, afferma che il governo non può più tergiversare, c’è bisogno di un intervento deciso per fermare gli aumenti e ridurre le accise.

Ormai la benzina in quasi tutti i distributori italiani è arrivata a 2 euro al litro, anche in modalità self-service, situazione che non si verificava dal 2014.
Ma perché i prezzi sono saliti così vertiginosamente?

Proviamo a spiegare nel dettaglio cosa sta succedendo.

Perché la benzina costa così tanto?

Intanto, dobbiamo fare una precisazione, il conflitto tra la Russia e l’Ucraina incide molto sugli aumenti del prezzo del gas e del grano, ma ha minore rilevanza sul costo benzina.

Il rincaro sul carburante è quindi legato solo in parte al conflitto ora in atto, ma è dipeso da altri fattori che cerchiamo di spiegare.

Una delle variabili che influisce in larga parte sull’aumento del costo della benzina e del diesel è il prezzo del Brent, cioè il prezzo del petrolio estratto nel Mare del Nord.

È ovvio che più questo aumenta, attestandosi alla soglia di 127 dollari al barile, più aumenta quello del carburante.
Il prezzo del Brent è sempre più vicino al suo massimo storico: nel 2008, è salito a 145,7 dollari al barile.

Altro aspetto da non sottovalutare riguarda le conseguenze della decisone dell’Opec (l’associazione dei 23 paesi produttori di petrolio, tra i quali la Russia) di continuare a produrre circa 400mila barili di petrolio al mese, nonostante l’aumento produttivo richiesto dall’America proprio per abbattere i costi.

Certo, tra le altre variabili determinanti sui prezzi benzina dobbiamo considerare i costi legati all’estrazione, allo stoccaggio e alla distribuzione della benzina, non proprio economici.

Quindi la guerra in Ucraina è la causa degli aumenti?

Ni, nel senso che se da un lato l’interruzione delle forniture russe verso l’Ue e l’incertezza legata alle sanzioni può aver generato un aumento del prezzo del Brent, dall’altro paesi come L’Italia importano dalla Russia appena il 10% del greggio, quantità che potrebbe tranquillamente acquistare da altri produttori.

Le Accise: la spada di Damocle sulla benzina in Italia

In Italia a incidere sul prezzo della benzina sono anche l’Iva e le accise.
Le imposte sulla benzina sono state introdotte in Italia nei primi decenni del novecento per far fronte a eventuali emergenze come calamità o guerre.

Le accise introdotte sono 19 e vanno dall’imposta per la ricostruzione dopo il disastro del Vajont, alle emergenze legate ai terremoti e alla guerra in Libano.

Secondo il Mise, le accise + l’Iva incidono del 55% sul prezzo benzina.
In realtà è anche sbagliato parlare di accise al plurale, perché dal 1995 l’imposta sul carburante è unitaria, inglobando tutte le accise.
Diventa quindi improbabile che ne venga abolita una!

Ecco l’elenco delle 19 accise:

  • Guerra d’Etiopia del 1935-1936: 1,90 lire (0,000981 euro);
  • Crisi di Suez del 1956: 14 lire (0,00723 euro);
  • Ricostruzione dopo il disastro del Vajont del 1963: 10 lire (0,00516 euro);
  • Ricostruzione dopo l’alluvione di Firenze del 1966: 10 lire (0,00516 euro
  • Ricostruzione dopo il terremoto del Belice del 1968: 10 lire (0,00516 euro);
  • Ricostruzione dopo il terremoto del Friuli del 1976: 99 lire (0,0511 euro);
  • Ricostruzione dopo il terremoto dell’Irpinia del 1980: 75 lire (0,0387 euro);
  • Missione ONU durante la guerra del Libano del 1982: 205 lire (0,106 euro);
  • Missione ONU durante la guerra in Bosnia del 1995: 22 lire (0,0114 euro);
  • Rinnovo del contratto degli autoferrotranvieri del 2004: 0,02 euro;
  • Acquisto di autobus ecologici nel 2005: 0,005 euro;
  • Emergenza terremoto in Abruzzo del 2009: 0,0051 euro;
  • Finanziamento alla cultura nel 2011: da 0,0071 a 0,0055 euro;
  •  Gestione immigrati dopo la crisi libica del 2011: 0,04 euro;
  • Emergenza alluvione Liguria e Toscana del novembre 2011: 0,0089 euro;
  • Decreto ‘Salva Italia’ del dicembre 2011: 0,082 euro (0,113 sul diesel);
  • Emergenza terremoti dell’Emilia del 2012: 0,024 euro;
  • Finanziamento del ‘Bonus gestori’ e riduzione delle tasse ai terremotati dell’Abruzzo: 0,005 euro;
  • Spese del ‘decreto Fare’ del 2014: 0,0024 euro.

(fonte Wikipedia)

Conclusione:
Il record del prezzo della benzina o diesel è dipeso da diversi fattori e la guerra è solo uno dei motivi alla base degli aumenti.

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