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come pagare il superbollo auto

Superbollo: cos’è e quando si paga

I proprietari di auto più performanti a partire dal 2011 con l’art.23 del Decreto Salva Italia si trovano a dover pagare un’imposta aggiuntiva al bollo ordinario: il superbollo.

Come anticipato il superbollo auto è una tassa aggiuntiva al bollo auto, che i proprietari di macchine più lussuose sono obbligati a pagare superati i 185 kW di potenza.
Per ogni Kw in più, devono versare 20 euro oltre la quota base.

Inizialmente, nel 2011, l’art 23 fa esplicito riferimento a autovetture e autoveicoli per il trasporto promiscuo di persone e cose con potenza superiore ai 225 kW (pari a 306 cavalli) con un aumento di 10 euro.
Solo successivamente, con il governo Monti (2012), le misure sono state inasprite, obbligando tutti coloro che possiedono auto dalla potenza del motore superiore ai 185 kW (252 cv) a pagare 20 euro in più.
E’ bene chiarire che la differenza con la tassa automobilistica è che mentre questa è versata alle regioni, il super bollo è una maggiorazione erariale per le casse dello Stato.

Chi deve pagare il superbollo auto?

Il superbollo va pagato da tutti i possessori di veicoli con potenza superiore a 185 kW. Sono ritenuti possessori:

  • I proprietari
  • Gli acquirenti con il riservato dominio
  • Gli usufruttuari
  • Gli utilizzatori con locuzione finanziaria così come registrata al Pra

In generale, sono soggette alla tassa addizionale tutte auto di grossa cilindrata, come berline, suv e auto sportive.
L’introduzione del superbollo risponde alla necessità di bilanciare le spese tra utilitarie e auto con una potenza superiore, soprattutto perché queste ultime sono più inquinanti rispetto alle prime.

Come si fa a calcolare il superbollo?

Il superbollo corrisponde a 20 euro in più ogni kilowatt eccedenti a 185.
Per esempio: chi è in possesso di un’auto da 190 kilowatt, deve pagare il bollo in base a quanto stabilito dalla regione di residenza maggiorato di 20 per 5 (che sono i kilowatt in eccedenza rispetto a 185), quindi 100 euro in più.

È possibile reperire i kilowatt sul libretto di circolazione e l’Agenzia delle Entrate ha messo a disposizione dei contribuenti un calcolatore superbollo, che puoi consultare qui.

L’importo del superbollo è ridotto dopo 5, 10 e 15 anni dalla data d’immatricolazione (o costruzione) del veicolo, rispettivamente del 60, 30 e 15%, mentre non deve essere più versato trascorsi 20 anni dalla data di costruzione.
Importante: i periodi di detrazione decorrano dal 1° gennaio dell’anno successivo a quello di costruzione.

Veicoli esenti dal superbollo:

Sono esenti dal pagamento: i veicoli che usufruiscono di un regime di esenzione del bollo standard come l’auto del Presidente della Repubblica o i veicoli delle Forze armate; i veicoli per il trasporto promiscuo di persone per i quali è stata autorizzata un’interruzione del pagamento (furto, smarrimento etc.) e i veicoli con più di 30 anni, perché considerati storici.

Anche le auto elettriche sono esenti dal bollo.

Quando bisogna pagarlo?

La scadenza del superbollo coincide con quella del bollo.
Il pagamento deve essere effettuato compilando il modello “F24 elementi identificativi” con codice tributo 3364.
Qualora, la tassa è pagata in ritardo bisogna utilizzare i codici 3365 – Sanzione e 3366 – Interessi.

Superbollo abolizione: la proposta alla Camera dei Deputati

Proprio in questi mesi, è in discussione presso la Commissione Finanze della Camera dei Deputati, una rilettura del superbollo, che così com’è sembra non aver apportato benefici alle casse dello Stato, ma solo un calo del 36% delle vendite di vetture sportive o di lusso.
La proposta di legge propone: una rimodulazione del superbollo, vincolato non alla potenza del veicolo, ma al prezzo nei primi due anni dopo l’immatricolazione.
Le auto, cioè, con un prezzo di vendita maggiore ai 100,000 euro.


Ritieni giusto la rimodulazione dell’importo del superbollo?
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