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Patente Europea: nuove regole, patente digitale e guida dai 17 anni, ma accompagnata
L’accordo tra il Parlamento e il Consiglio Europeo è stato stilato: ci vorranno circa 4 anni per avere regole comuni su neopatentati, formazione, alcol alla guida e patente europea.
L’UE punta sulla sicurezza e sulla digitalizzazione della mobilità.
Come abbiamo sottolineato in precedenti articoli, la sicurezza stradale e l’accesso alla guida sono diventati temi centrali nelle agende europee, soprattutto negli ultimi anni.
Le esigenze legate alla mobilità sostenibile, alla digitalizzazione e alla protezione degli utenti più fragili impongono un aggiornamento costante delle normative.
A differenza di tante promesse rimaste sulla carta, l’Unione Europea ha scelto di intervenire con un pacchetto di modifiche concrete alla direttiva sulle patenti.
Patente digitale e guida dei camion dai 17 anni
Il nuovo accordo raggiunto tra Parlamento e Consiglio europeo prevede una riforma sostanziale del sistema delle patenti di guida.
L’obiettivo? Migliorare la sicurezza sulle strade e semplificare le modalità per ottenere la patente in tutti i Paesi membri.
Il tutto con un’attenzione particolare all’innovazione e alle esigenze delle nuove generazioni.
Patente europea e nuove regole per i giovani
Una delle innovazioni più importanti è l’introduzione della patente digitale: un documento elettronico accessibile da smartphone e riconosciuto in tutta l’UE. Questo formato potrà affiancare quello fisico, lasciando libera scelta ai conducenti.
L’Italia si è già mossa in anticipo, attivando la versione digitale a dicembre 2024; mentre gli Stati che non si sono ancora adattati, hanno cinque anni e sei mesi per implementare questa misura.
Cambia anche l’età per iniziare a guidare camion e furgoni: sarà possibile fare pratica con la guida accompagnata già a 17 anni, a patto di essere affiancati da guidatore esperto.
Inoltre, per fronteggiare la scarsità di autisti di professione, problema non solo italiano, L’UE anticipa a 18 anni (patente C) e 21 anni (patente D), l’età minima richiesta per ottenere le suddette patenti, ma solo con il possesso della CQC.
Scadenze più lunghe, regole più rigide per chi inizia
La validità delle patenti per auto e moto sarà portata a 15 anni, ma potrà scendere a 10 se il documento viene utilizzato anche come carta d’identità.
Gli Stati membri possono decidere se abbassare a 65 anni il limite max per le patenti professionali.
I neopatentati dovranno affrontare un periodo di prova di due anni, con sanzioni più severe in caso di infrazioni gravi (come per altro già valido in Italia).
Inoltre, l’esame teorico e pratico includerà nuove tematiche: dalla sicurezza degli utenti vulnerabili (pedoni, ciclisti), all’uso consapevole dello smartphone durante la guida alla conoscenza dei sistemi ADAS.
Un’Europa più sicura e connessa
Le nuove disposizioni entreranno in vigore in tutti i Paesi dell’Unione, ma, come detto, ci vorranno anni.
L’accordo preliminare tra Parlamento e Consiglio europeo deve essere approvato da entrambi, e solo dopo può essere recepito dagli stati membri.
Si tratta di una riforma ambiziosa che punta a costruire un sistema di guida più sicuro, moderno e accessibile, al passo con le trasformazioni tecnologiche e sociali in corso.