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Tag: esame patente

tra gli argomenti più difficili per i quiz patente c'è l'assicurazione

Quiz patente: ecco gli argomenti più difficili

Nella vita, si sa, gli esami non finiscono mai e questo pure sulla strada, a partire dai tanto temuti quiz patente, considerati complicati soprattutto a causa di alcuni argomenti oggetto della preparazione.

Ognuno di noi è più portato per una materia piuttosto che un’altra, chi adora fare di conto è spesso poco avvezzo all’italica lingua e chi, invece, adora scrivere poemi degni dei più famosi poeti, spesso deve usare la calcolatrice anche per fare 2 + 2.
Ma non siamo qui per fare dell’ironia, ma per spiegarti che anche tra gli argomenti che devi studiare per ottenere la patente, ce ne sono alcuni, dati alla mano, che risultano davvero ostici. Vediamoli insieme.

In generale, gli argomenti per l’esame patente B sono 25, su 15 dei quali verranno fatte due domande e sul restante una.

Quali sono nella lista, gli argomenti più difficili?

L’assicurazione: un argomento reso difficile proprio dalla difficoltà di comprendere i termini usati, tra responsabilità, rischi, polizze etc. è facile perdersi. Secondo quanto raccontano i candidati, spesso le risposte vengono memorizzate solo ai fini del quiz, perché nel caso dell’assicurazione & co è difficile fare anche deduzioni logiche;

Primo soccorso: se alcune cose potrebbero anche sembrarti scontate, per esempio cosa dice il CdS sull’assunzione di droghe, altre in realtà richiedono una conoscenza approfondita della materia e l’affiancamento con istruttori preparati per conoscere nel dettaglio come comportarsi in caso di fratture, emorragie o incidenti gravi;  

Il motore: di solito si dimentica tutto, appena passato l’esame teorico per la patente, nonostante guidare un veicolo richieda sempre una certa conoscenza sul funzionamento di freni, pistoni e manutenzione del veicolo:

Gli incroci: veniamo al nocciolo duro della questione. Quanto è difficile immaginare cosa fare a un incrocio, soprattutto su carta?

Infine, tra gli argomenti più difficili, i candidati inseriscono i segnali di precedenza: conoscerli è davvero importante per poter circolare in sicurezza, ma riconoscere tutti i segnali appare un’impresa titanica.

I nostri consigli per superare l’esame? Frequentare un corso presso un’autoscuola di Autoscuole nel Web, studiare, leggere bene le domande, prestando attenzione all’uso delle parole, perché anche termini che a prima lettura possono sembrare sinonimo, in realtà appartengono a due ambiti diversi.
Insomma, la preparazione per i quiz patente è una cosa seria, richiede costanza, studio e buoni formatori.

per superare l'esame pratico di guida bisogna essere allenati

Esame pratico di guida: 5 consigli utilissimi

Se stai leggendo questo articolo, magari sei in procinto di prendere la patente B e sei super interessato, nonché in ansia per il superamento della teoria e dell’esame pratico di guida.

Don’t worry, perché se hai frequentato uno dei corsi patente in una delle autoscuole di Autoscuole nel Web, sei sicuramente super preparato, e seguendo i consigli seguenti, l’esame pratico per la patente B per te non ha misteri.

Intanto, come si svolge l’esame pratico di guida? Vediamolo insieme.

La prova pratica è suddivisa in tre fasi, nella prima l’esaminatore ha il compito (secondo le linee guida del Ministero) di valutare la capacità del conducente di prepararsi a una guida sicura.

Insomma, in un primo momento è importante che il candidato sappia mettere in atto tutta una serie di comportamenti volti alla sua sicurezza, come sistemare lo specchietto e controllare che non sopraggiungano altri veicoli, regolare i sedili o allacciare le cinture.
Diciamo che in questa fase il timore più grande è quello che l’esaminatore faccia anche delle domande teoriche, riguardanti le parti del motore o in generale, elementi del veicolo.
Ovviamente, la capacità dialettica del candidato non è sotto accusa.

La seconda fase è quella dedicata alle manovre di base. Al candidato viene chiesto di effettuare la fermata, la fermata di emergenza, l’inversione di marcia. Il consiglio è quello di allenarsi nei giorni precedenti con i preparati istruttori di Autoscuole nel Web.

Nell’ultima fase dell’esame pratico di guida, l’esaminatore mette alla prova le capacità di guida nel traffico.

Esame pratico di guida: consigli utili

Se è vero che all’esame pratico non si fa la conta degli errori, come per i quiz, è anche vero che ci sono mancanze valutate negativamente dall’esaminatore.
Per prima cosa bisogna controllare di avere con sé i documenti utili, come il Foglio Rosa e la carta d’identità valida.

Una volta salito in macchina, il candidato deve allacciare le cinture, controllare lo specchietto e prestare particolare attenzione alla partenza, frizione, prima, acceleratore… mai senza aver controllato il sopraggiungere di altri veicoli.

Nella fase 2 dell’esame, quando l’esaminatore chiede di eseguire alcune manovre, è importante valutare lo spazio a disposizione, senza esitare nel fare qualche metro più in là alla ricerca di uno spiazzale per agevolare le manovre richieste.

L’allenamento pre-esame, è piuttosto utile, perché permette di memorizzare le manovre più importanti da eseguire.

Inoltre, è bene ricordare le regole del Codice della Strada (non potrebbe essere altrimenti!), rispettare i segnali e capire subito se siamo di fronte a un trabocchetto dell’esaminatore, che potrebbe chiederci, per esempio, di imboccare una strada contromano…

Infine, il nostro consiglio più importante per evitare l’ansia da prestazione durante la prova è quello di esercitarsi alla guida il più possibile, sia prenotando guide in autoscuola sia facendo pratica, affiancato da una persona esperta con 10 anni di patente B e un’età inferiore ai 65 anni.

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