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I monopattini elettrici sono sotto accusa, a causa delle crescita del tasso di incidenti

Incidenti monopattini elettrici: in netto aumento

Secondo una recente ricerca dellUCLA, University of California Los Angeles, gli incidenti con monopattini elettrici sono maggiori rispetto a quelli con le moto.
Il tasso di infortunio è pari a 115 infortuni per 1 milioni di spostamenti con monopattini elettrici.

Secondo la ricerca, quindi, i monopattini sono pericolosi più delle motociclette.
Lo studio ha preso in considerazione circa 1354 persone ricoverate nei centri UCLA tra il 2014 e il 2020.
Questo ha permesso di comparare i dati sul tasso di infortunio mettendo a confronto il periodo antecedente il loro arrivo in commercio e quello attuale.
La scoperta che le lesioni prodotte dagli e-scooter sono simili a quelle prodotte da una moto è un fatto che sbalordisce e non poco.
E ci porta a riflettere sull’impatto dei monopattini sulla salute pubblica, data la mancanza di regole ben precise sulla mobilità e la facilità di accesso.

I ricercatori precisano che le lesioni prodotte dai monopattini sono maggiori numericamente, ma meno gravi rispetto a quelle prodotte da altri veicoli e che comunque i dati sono limitati a un’area specifica.

Monopattini elettrici e incidenti: dati in Italia

In realtà anche in Italia, gli incidenti che coinvolgono i monopattini sono in costante aumento.
Dal 2020, anno in cui la legge ne ha riconosciuto lo status di veicoli, l’ISTAT ha cominciato a rilevarne lo stato di incidentalità.

I dati, parziali a causa della pandemia, ci dicono che: il numero di incidenti ammonta a 564, il numero di morti a 1 e il numero di feriti a 551.

Peggiora la situazione nel 2021, secondo il rapporto Asaps. Sarebbero 8 le vittime dei monopattini nei primi 8 mesi del 2021.
I decessi sono localizzati nelle grandi città come Roma, Milano e Genova.

Cosa fare? Inasprire le regole è un buon punto di partenza, ma anche potenziare i controlli.
Quante volte abbiamo visto persone andare in monopattino in due, senza casco?

Auto elettriche: scopri in quali regioni non si paga il bollo.

Il 70% delle aziende italiane sarebbe pronto a riconvertirsi all'elettrico

Mobilità elettrica: il 70% delle aziende passa all’elettrico

Secondo una recente ricerca di ALD Automotive Italia, circa il 70% delle nostre aziende sarebbero pronte a passare alla mobilità elettrica.

In linea con il cambiamento culturale e le tendenze a livello globale, le grandi aziende italiane e le PMI sarebbero disposte a riconvertire la propria flotta con veicoli elettrici o plug-in.

I dati sono stati raccolti dall’Osservatorio di ALD Automotive, azienda leader nella mobilità elettrica e noleggio a lungo a termine, basandosi sulle risposte dei propri clienti.

La ricerca ha preso in considerazione le abitudini aziendali presenti e future, i motivi per i quali le aziende vogliono passare all’elettrico e quelli che ostacolano questa decisione.

Infatti, l’indagine indica la sostenibilità, il risparmio economico e le nuove direttive europee tra le motivazioni a favore del passaggio all’elettrico.
Mentre tra le variabili viste come ostacolo, le aziende dichiarano che l’autonomia delle auto elettriche, e quindi i limiti legati alle ricariche, sono il principale fattore scoraggiante, nonostante la new mobility sia destinata a migliorare nel futuro.

La mancanza di infrastrutture, il sistema delle ricariche fanno sì che attualmente le aziende preferiscano noleggiare le auto elettriche.

In conclusione, la ricerca di ALD Automotive dimostra come anche in Italia ci sia maggiore attenzione per l’ambiente e per i temi legati alla sostenibilità.

Leggi qui cosa succede in Norvegia.

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