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Mobilità Sostenibile

Colonnine per auto elettriche in Italia: quante sono e come cresce la rete

Quando si parla di auto elettriche, uno dei dubbi più frequenti riguarda l’autonomia delle batterie. Ma c’è un altro aspetto altrettanto importante: la possibilità di trovare facilmente un punto di ricarica, soprattutto quando si affrontano viaggi lunghi o spostamenti fuori città.

Da questo punto di vista, la rete italiana continua a crescere a un ritmo sostenuto.

Oltre 84.000 punti di ricarica pubblici

Secondo il monitoraggio di Motus-E, al 30 giugno 2026 in Italia risultano installati 84.564 punti di ricarica accessibili al pubblico, oltre 17.000 in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

È importante chiarire che un punto di ricarica non coincide necessariamente con una singola colonnina. Una stazione può infatti avere più prese e permettere a diversi veicoli di ricaricarsi contemporaneamente.

La crescita non riguarda soltanto la quantità delle installazioni, ma anche la loro qualità e disponibilità effettiva.

Aumentano le ricariche veloci

Sempre secondo Motus-E, il 53% dei punti installati negli ultimi dodici mesi appartiene alle categorie fast o ultra-fast.

Questo significa che la rete si sta orientando verso soluzioni capaci di ridurre i tempi di attesa, particolarmente utili lungo le principali strade e per chi percorre molti chilometri.

Quali Regioni hanno più colonnine per auto elettriche?

La distribuzione sul territorio non è ancora uniforme. La Lombardia è la Regione con il maggior numero di punti di ricarica, oltre 18.000. Seguono Piemonte, Veneto, Lazio ed Emilia-Romagna.

Anche a livello provinciale prevalgono le grandi città, con Milano davanti a Roma, Torino, Napoli e Brescia.

La situazione sulle autostrade

A giugno 2026, i punti di ricarica presenti lungo le autostrade italiane erano circa 1.500, contro i 1.159 registrati un anno prima.

Oggi più della metà delle aree di servizio dispone di almeno una soluzione di ricarica. Restano però differenze significative tra le varie tratte, con una copertura ancora più capillare nel Centro-Nord.

Nel confronto europeo, l’Italia occupa il sesto posto per numero di punti attivi. Il dato più interessante, però, è che l’infrastruttura sta crescendo più velocemente rispetto alla diffusione delle auto elettriche.

La rete italiana continua quindi a svilupparsi, anche se restano alcune criticità: differenze territoriali, tempi di collegamento alla rete elettrica e soste abusive negli stalli riservati.

Sei soddisfatto di questo avanzamento nostrano?

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