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Aria condizionata in auto: quando consuma?

Sappiamo che questo argomento è forse uno dei più ricercati in questo periodo dell’anno, infatti, in estate è difficile immaginare un viaggio senza climatizzatore. Ma qual è il rapporto tra aria condizionata in auto e consumi? Accenderla fa davvero aumentare così tanto il consumo di carburante utilizzato oppure possiamo viaggiare al fresco senza troppe preoccupazioni?

La risposta dipende dal tipo di automobile, dalla temperatura esterna, dalla durata del viaggio e dall’intensità con cui viene utilizzato l’impianto.

Quanto consuma l’aria condizionata nelle auto a benzina e diesel?

Nelle automobili tradizionali il compressore del climatizzatore viene alimentato dal motore, che deve quindi compiere uno sforzo maggiore.
Secondo il Dipartimento dell’Energia statunitense, in condizioni di caldo molto intenso l’utilizzo dell’aria condizionata può ridurre l’efficienza di un’auto convenzionale anche di oltre il 25%, soprattutto nei tragitti brevi.

L’incidenza è generalmente più evidente in città, tra partenze, soste e velocità ridotte. In autostrada, invece, viaggiare con i finestrini completamente aperti può aumentare la resistenza aerodinamica.
Per risparmiare in città, quando si va più piano, è bene tenere aperti i finestrini, in autostrada dove la velocità è maggiore è meglio usare l’aria condizionata, così da non frenare l’andamento del veicolo con l’aria esterna.

E nelle auto ibride ed elettriche?

Nelle auto ibride l’energia richiesta dal climatizzatore può ridurre il contributo della batteria e richiedere più spesso l’intervento del motore termico. L’aumento percentuale dei consumi può quindi risultare particolarmente evidente, soprattutto nei percorsi urbani.

Nelle auto elettriche non si consuma carburante, ma energia della batteria.
Il climatizzatore riduce quindi l’autonomia disponibile: nelle condizioni più impegnative, l’impatto può arrivare intorno al 15% durante l’utilizzo cittadino.

Aria condizionata in auto: come risparmiare carburante

Prima di partire, conviene aprire per qualche minuto porte e finestrini per far uscire l’aria calda accumulata.
Una volta in viaggio, si possono richiudere i finestrini e attivare il ricircolo, evitando di impostare subito la temperatura minima.

Una temperatura intorno ai 24 °C rappresenta generalmente un buon compromesso tra comfort e consumi.
Parcheggiare all’ombra, utilizzare un parasole e mantenere pulito il filtro dell’abitacolo aiuta inoltre il sistema a lavorare con meno fatica.
Per le auto elettriche è utile raffreddare l’abitacolo mentre il veicolo è ancora collegato alla colonnina.

L’aria condizionata, quindi, incide sui consumi, ma non deve essere evitata: il vero segreto è utilizzarla in modo intelligente.

FAQ

Quanto consuma un’auto ferma con l’aria condizionata?

Un’auto ferma con motore e climatizzatore accesi può consumare indicativamente tra 0,9 e 1,9 litri di carburante ogni ora. Il dato varia in base al motore, alla temperatura esterna e alla potenza dell’impianto.

Quanti cavalli perde la macchina con l’aria condizionata?

Il climatizzatore può assorbire temporaneamente circa 2-5 CV. La perdita si avverte soprattutto sulle auto di piccola cilindrata, mentre sui modelli più moderni è generalmente poco percepibile.

L’uso del climatizzatore comporta un minor consumo di carburante?

No. L’uso del climatizzatore aumenta il consumo di carburante perché richiede energia al motore. L’incidenza varia in base al veicolo, alla temperatura esterna e all’intensità di utilizzo. In autostrada, però, può essere più conveniente usare il climatizzatore anziché viaggiare con i finestrini completamente aperti, che aumentano la resistenza aerodinamica.


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