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Sicurezza stradale

Colpo di sonno alla guida: i segnali da non sottovalutare

Durante un lungo viaggio estivo, tra caldo, traffico e partenze all’alba, la stanchezza può trasformarsi in uno dei pericoli più insidiosi della strada. Il colpo di sonno alla guida viene spesso percepito come improvviso, ma nella maggior parte dei casi il corpo invia prima alcuni segnali che non dovrebbero essere ignorati.

Colpo di sonno alla guida quali sono i segnali da non ignorare?

Palpebre pesanti, sbadigli frequenti, difficoltà a tenere gli occhi aperti e perdita di concentrazione sono i campanelli d’allarme più evidenti. A questi possono aggiungersi difficoltà nel mantenere la corsia o una velocità costante, movimenti bruschi del volante e l’incapacità di ricordare gli ultimi chilometri percorsi. Continuare a guidare in queste condizioni significa esporsi al rischio concreto che il colpo di sonno provochi un incidente.

Colpo di sonno: i rimedi realmente efficaci

Aprire il finestrino, alzare il volume della musica o bere una bevanda energetica non risolve il problema.
Quando arriva la sonnolenza, il rimedio più sicuro è fermarsi in un’area di sosta, riposare per almeno 15-20 minuti (power nap) e ripartire soltanto quando ci si sente nuovamente vigili.

Prima di affrontare un viaggio lungo è inoltre consigliabile dormire a sufficienza, evitare pasti troppo abbondanti, non assumere alcol e controllare se eventuali farmaci possono provocare sonnolenza. Durante il tragitto è buona abitudine fare una pausa almeno ogni due ore, anche quando non ci si sente particolarmente stanchi.

Colpo di sonno alla guida: quali sono le sanzioni?

Non esiste una multa specifica prevista semplicemente per il colpo di sonno alla guida. Il Codice della Strada stabilisce però che il conducente debba conservare sempre il controllo del veicolo ed essere in grado di compiere tutte le manovre necessarie in condizioni di sicurezza.

La violazione di questo obbligo, previsto dall’articolo 141 del CdS, può comportare una sanzione amministrativa da 42 a 173 euro.

Nel citato articolo leggiamo:

“Il conducente deve sempre conservare il controllo del proprio veicolo ed essere in grado di compiere tutte le manovre necessarie in condizione di sicurezza, specialmente l’arresto tempestivo del veicolo entro i limiti del suo campo di visibilità e dinanzi a qualsiasi ostacolo prevedibile”.

 Se dal colpo di sonno deriva un incidente, possono poi aggiungersi ulteriori conseguenze amministrative, civili o penali, a seconda dei danni e delle persone coinvolte.

Quando compaiono i primi segnali, quindi, non bisogna cercare di resistere: meglio arrivare più tardi che mettere a rischio sé stessi e gli altri.

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