Mobilità Sostenibile
Benzina oltre i 2 euro: quanto può incidere lo stile di guida sui consumi?
È vero il carburante costa troppo, ma vediamo se migliorando lo stile di guida riusciamo a risparmiare un po’.
Con i prezzi dei carburanti tornati su livelli particolarmente elevati, anche il modo in cui guidiamo può fare la differenza.
Al 25 settembre 2026, secondo i dati dell’Osservatorio prezzi carburanti del MIMIT, il prezzo medio nazionale in modalità self service è di 2,154 euro al litro per la benzina e 2,338 euro per il gasolio.
In autostrada i valori salgono rispettivamente a 2,247 e 2,421 euro al litro.
Numeri che rendono ancora più interessante parlare di eco-driving, cioè di uno stile di guida capace di limitare il consumo di carburante e, contemporaneamente, le emissioni.
Stile di guida: 3 cose che puoi fare per risparmiare carburante
Acceleratore e freno fanno la differenza
Accelerazioni brusche, frenate frequenti e continui cambi di velocità richiedono più energia. Una guida più fluida, invece, permette di sfruttare meglio l’inerzia dell’auto e di utilizzare meno carburante.
Le indicazioni europee sull’eco-driving evidenziano come tecniche quali una guida anticipatoria, accelerazioni moderate, utilizzo delle marce più alte quando possibile e riduzione delle frenate inutili possano portare, mediamente, a una diminuzione dei consumi nell’ordine del 10-15%, anche se il risultato varia in base al veicolo, al percorso e alle abitudini del conducente.
Occhio anche ai pneumatici
Non dipende tutto dal piede sull’acceleratore. Anche una pressione non corretta dei pneumatici aumenta la resistenza al rotolamento e quindi il carburante necessario per muovere l’auto.
Secondo ACI, pneumatici usurati o con una pressione errata possono arrivare ad aumentare i consumi fino al 10%.
No ai pesi inutili
Anche viaggiare con pesi inutili, mantenere montati portapacchi e box da tetto quando non servono o utilizzare in maniera poco efficiente il climatizzatore può incidere sui consumi.
Guidare meglio significa anche spendere meno
Con la benzina che ha superato nuovamente quota 2 euro, piccoli cambiamenti nelle abitudini quotidiane possono diventare economicamente rilevanti nel corso dell’anno.
L’eco-driving, inoltre, non significa semplicemente “andare piano”, ma guidare in maniera più regolare e prevedibile, anticipando il traffico e limitando accelerazioni e frenate non necessarie.
Un modo per alleggerire il costo del pieno, ridurre le emissioni e adottare uno stile di guida più consapevole.


















