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L’esame di guida? Da remoto

Nei prossimi mesi l’esame di guida potrebbe cambiare ancora, infatti il governo ha intenzione di rivoluzionare le procedure d’esame.

Il Ministro Giovannini durante un’audizione alla Camera ha anticipato alcune misure al vaglio e altre già approvate: si valuta il riconoscimento facciale degli esaminatori e gli esami di guida in remoto.

Il Ministro delle Infrastrutture e delle mobilità sostenibili descrive alla Commissione trasporti della Camera le prossime iniziative: il riconoscimento biometrico facciale dei candidati per l’esame di guida e la presenza in remoto degli esaminatori.

L’obiettivo del Governo è quello di recuperare l’efficienza delle motorizzazioni, che negli ultimi 20 anni hanno perso circa il 50% del personale, sfruttando la tecnologia per ridurre i tempi di attesa e snellire le richieste.

Per quanto riguarda l’esame pratico della patente, in linea con quanto già accade negli altri paesi europei, si sta lavorando per la remotizzazione dell’esaminatore durante la prova pratica attraverso collegamenti a distanza e in tempo reale.

Il cambiamento è importante soprattutto perché gli esaminatori perdono molto tempo lavorativo nello spostarsi da una provincia all’altra.

Stop alle frodi all’esame di guida con il riconoscimento facciale

In partenza da luglio, invece, il riconoscimento facciale dei candidati all’esame.
L’utilizzo di parametri biomedici per stabilire che chi si presenta all’esame sia realmente la persona che deve svolgere la prova riduce di oltre il 20% i tempi amministrativi e limita le frodi, dati i casi di sostituzione al momento della prova.

Al vaglio, anche migliorie per l’esame della patente A, in quanto l’accesso progressivo alla patente moto non ha portato nessun miglioramento in fatto di sicurezza stradale.

Leggi come sono cambiati i quiz da dicembre 2020.


5 indumenti indispensabili per guidare la moto

Per viaggiare in moto in tutta sicurezza ed evitare danni anche alle basse velocità, ti consigliamo almeno 5 indumenti o dispositivi dei quali non puoi fare a meno.
Se hai deciso di ottenere o hai già ottenuto la patente A per la moto, sai già che il casco è obbligatorio, che va allacciato bene, deve essere omologato e della giusta misura.

Sei interessato a guidare una moto 125? Ecco le più vendute.

Ora vediamo gli altri “mai senza”.

Dal paraschiena ai guanti: gli indumenti per la tua sicurezza

  • Il paraschiena è il primo dispositivo da indossare per proteggere la colonna vertebrale da urti e impatti, che potrebbero avere conseguenze molto gravi.
    Secondo una ricerca condotta dalla Polizia stradale, se tutti i centauri indossassero il paraschiena si registrerebbe circa il 60% in meno di incidenti gravi.

In commercio se ne trovano diversi, adattabili al corpo maschile e femminile, perché chi l’ha detto che le donne non amano le moto?
Anche il paraschiena deve essere omologato secondo la normativa EN1621-2 che prevede tre tipi di omologazione per i due livelli protettivi: protezione di tutta la schiena (full back protector), della zona lombare (lower) e della zona centrale (back).

  • Tra gli altri dispositivi indispensabili in moto, non possiamo non parlare della giacca.

Anche questo capo deve essere omologato, resistente agli urti, allo sfregamento e va indossata in tutte le stagioni, perché le nuove tecnologie hanno permesso di produrre giacche estive sicure, ma leggere.

  • Pantaloni o jeans da moto: anche qui, prima di acquistare in base ai gusti o alle mode del momento, bisogna pensare alla sicurezza e al grado di protezione.
    Ricorda di inserire sempre le protezioni alle ginocchia e alle anche.
  • Calzature da moto: dagli stivaletti, alle sneakers, agli stivali adatti per usi diversi.
    È preferibile scegliere calzature con membrana impermeabile e fodera termica utilizzabili tutto l’anno.
  • Infine, i guanti sono tra gli indumenti indispensabili in moto. Spesso sottovalutati, i guanti proteggono le mani, che in caso di caduta, sono la prima parte del corpo a contatto con la terra. Devono essere omologati, rinforzati e della giusta taglia.

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Moto da viaggio: ecco le migliori

Le moto da viaggio hanno subito negli anni trasformazioni a favore di una maggiore leggerezza e potenza.
In base al tipo di viaggio e alle esigenze del motociclista è possibile scegliere una moto o un’altra, ma per un viaggio avventuroso, ma sicuro, la moto deve avere certe caratteristiche: comfort, resistenza anche al peso del carico, sicurezza e protezione dagli agenti atmosferici.
Tecnicamente una moto da turismo deve avere buone sospensioni, un’elettronica efficiente, un motore potente e possibilmente il cruise control.

Le 5 moto da viaggio più gettonate

L’offerta oggi è molto varia, quindi la nostra classifica non ha valore assoluto, perché come anticipato, il tragitto e il luogo da raggiungere sono variabili che incidono sull’acquisto.

  • Bmw R 1250 GS Adventure: una moto di grandi dimensioni, sicuramente non adatta a chi non gode di alta statura.
    Comoda sia per chi guida che per il passeggero, potente grazie al nuovo motore a fasatura e alla coppia di 143 Nm.
  • Honda African Twin Adventure Sports: moto adatta per il turismo fuoristrada, è dotata di cambio a doppia frizione DCT e pur avendo una potenza limitata è un mezzo che riscuote sempre molto successo.
  • Bmw K 1600: sia nella versione GT sia GTL è una moto perfetta per il viaggio, grazie all’eccellenza delle sue prestazioni e alla guida fluida e dinamica.
  • Honda Gold Wing: nel 2015, per ricordare i 40 anni dalla nascita di questo modello iconico, è stata lanciata sul mercato la versione con logo 40th Anniversary.
    La Gold Wing possiede un’ottima protezione aerodinamica e dispositivi elettronici per la sicurezza.
  • Triumph Trophy 1200: pur non avendo riscosso particolare successo in Italia, è una moto che oltre ad avere un buon motore personale ed elettrico,ha un ottimo rapporto qualità/prezzo.

Salva quest’articolo, per essere pronto al prossimo viaggio!

Decreto Infrastrutture: novità foglio rosa e multe

Il Decreto Infrastrutture approvato dal Governo italiano prevede novità e modifiche anche per quanto riguarda il foglio rosa e la gestione delle multe.

Il Foglio Rosa infatti vale 12 mesi e non più 6, questo forse per agevolare la preparazione all’esame pratico.
Novità interessanti anche per chi viene fermato dalle Forze dell’Ordine ed è trovato sprovvisto di documenti necessari: non è più richiesta la successiva esibizione presso i Comandi o stazioni di polizia se i documenti sono reperibili online.

E per le multe? Se stai leggendo e pensi che ci sia stato un ammorbidimento delle pene pecuniarie, ti diciamo subito che non è così, però i Comuni sono tenuti entro il 30 giugno di ogni anno a rendere pubblica la destinazione dei proventi delle multe con una relazione consultabile online.

Patente A senza accompagnatore

I provvedimenti vogliono migliorare la circolazione su strade e autostrade, aumentare la sicurezza e incentivare l’acquisto di veicoli elettrici.
Tra le novità, per alcuni veicoli è prevista l’esercitazione senza accompagnatore. In particolare per le patenti:

  • AM (per ciclomotori, veicoli a tre ruote e quadricicli leggeri con cilindrata non superiore a 50);
  • A1 (moto 125 per chi ha compiuto i 16 anni);
  • A2 (moto con potenza non superiore a 35 kW per chi ha compiuto 18 anni);
  • A (moto per chi ha compiuto i 24 anni).

In pratica viene riconosciuta la possibilità per chi deve guidare una moto, di farlo senza accompagnatore.

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