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Esame pratico di guida: 5 consigli utilissimi

Se stai leggendo questo articolo, magari sei in procinto di prendere la patente B e sei super interessato, nonché in ansia per il superamento della teoria e dell’esame pratico di guida.

Don’t worry, perché se hai frequentato uno dei corsi patente in una delle autoscuole di Autoscuole nel Web, sei sicuramente super preparato, e seguendo i consigli seguenti, l’esame pratico per la patente B per te non ha misteri.

Intanto, come si svolge l’esame pratico di guida? Vediamolo insieme.

La prova pratica è suddivisa in tre fasi, nella prima l’esaminatore ha il compito (secondo le linee guida del Ministero) di valutare la capacità del conducente di prepararsi a una guida sicura.

Insomma, in un primo momento è importante che il candidato sappia mettere in atto tutta una serie di comportamenti volti alla sua sicurezza, come sistemare lo specchietto e controllare che non sopraggiungano altri veicoli, regolare i sedili o allacciare le cinture.
Diciamo che in questa fase il timore più grande è quello che l’esaminatore faccia anche delle domande teoriche, riguardanti le parti del motore o in generale, elementi del veicolo.
Ovviamente, la capacità dialettica del candidato non è sotto accusa.

La seconda fase è quella dedicata alle manovre di base. Al candidato viene chiesto di effettuare la fermata, la fermata di emergenza, l’inversione di marcia. Il consiglio è quello di allenarsi nei giorni precedenti con i preparati istruttori di Autoscuole nel Web.

Nell’ultima fase dell’esame pratico di guida, l’esaminatore mette alla prova le capacità di guida nel traffico.

Esame pratico di guida: consigli utili

Se è vero che all’esame pratico non si fa la conta degli errori, come per i quiz, è anche vero che ci sono mancanze valutate negativamente dall’esaminatore.
Per prima cosa bisogna controllare di avere con sé i documenti utili, come il Foglio Rosa e la carta d’identità valida.

Una volta salito in macchina, il candidato deve allacciare le cinture, controllare lo specchietto e prestare particolare attenzione alla partenza, frizione, prima, acceleratore… mai senza aver controllato il sopraggiungere di altri veicoli.

Nella fase 2 dell’esame, quando l’esaminatore chiede di eseguire alcune manovre, è importante valutare lo spazio a disposizione, senza esitare nel fare qualche metro più in là alla ricerca di uno spiazzale per agevolare le manovre richieste.

L’allenamento pre-esame, è piuttosto utile, perché permette di memorizzare le manovre più importanti da eseguire.

Inoltre, è bene ricordare le regole del Codice della Strada (non potrebbe essere altrimenti!), rispettare i segnali e capire subito se siamo di fronte a un trabocchetto dell’esaminatore, che potrebbe chiederci, per esempio, di imboccare una strada contromano…

Infine, il nostro consiglio più importante per evitare l’ansia da prestazione durante la prova è quello di esercitarsi alla guida il più possibile, sia prenotando guide in autoscuola sia facendo pratica, affiancato da una persona esperta con 10 anni di patente B e un’età inferiore ai 65 anni.

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Anziani al volante, pericolo costante?

Gli anziani al volante potrebbero rappresentare un pericolo, dato che l’avanzare dell’età comporta minore reattività e capacità di concentrazione.

Se è vero, come molte ricerche dimostrano, che gli anziani non vogliono smettere di guidare, perché per loro l’auto rappresenta un simbolo di autonomia e non contemplano di usare mezzi alternativi, è anche vero che la capacità di guida è inversamente proporzionale all’aumento dell’età.

Negli anziani si verifica un progressivo indebolimento muscolare, della mobilità e delle capacità visive, elementi indispensabili a un elevato livello di sicurezza sulla strada.

Ecco, quindi, alcuni consigli per gli anziani alla guida.

Innanzitutto, un anziano dovrebbe evitare le ore di punta, cioè quelle più trafficate e non avere fretta di arrivare a destinazione, mantenendo una velocità costante.

Consigliata almeno una volta l’anno, una visita medica per controllare lo stato di salute e la vista.

L’anziano alla guida deve prestare particolare attenzione alla segnaletica stradale, ai sorpassi e quando svolta a destra e a sinistra.
Inoltre, se sta assumendo medicinali, ebbene informarsi sugli effetti collaterali, i quali potrebbero compromettere la capacità di guida.

È ovvio che gli incidenti possono capitare a tutti e che gli anziani sono soliti correre di meno, non bere e risultano più propensi a indossare le cinture di sicurezza, rispetto ai giovani.
Bisogna, però, fare i conti con i riflessi, la capacità di autonomia e i vari problemi fisici legati all’età.

In Italia sono circa 3 milioni gli over patentati ancora in grado di guidare, i quali si rifiutano di appendere gli scarpini al chiodo, forse, perché, smettere di guidare equivale ad accettare un cambio di vita e l’età che avanza.

Sovrasterzo e sottosterzo: non perdere il controllo

Il Sovrasterzo e il sottosterzo sono termini che usiamo per indicare il grado di sensibilità dell’auto allo sterzo.
Per nostra fortuna sono eventi che non si verificano abitualmente, perché collegati a situazioni potenzialmente pericolose sulla strada.
Vediamo nel dettaglio le differenze tra sovrasterzo e sottosterzo e come porvi rimedio.

Quando si verificano il sottosterzo e il sovrasterzo

Con il sottosterzo, si verifica uno squilibrio tra la parte anteriore e posteriore della vettura, con una trazione interrotta nella parte anteriore e le gomme posteriori che continuano, invece, ad aderire all’asfalto.

La conseguenza è che l’auto non sterza in curva come vorremmo: essendo sbilanciata tende ad andare dritta.
Quindi se stai percorrendo una curva a destra, la traiettoria del veicolo va verso sinistra.

Il sovrasterzo si verifica quando il retrotreno del veicolo perde di aderenza alla strada e sbanda.
Il fenomeno è l’esatto contrario del precedente con aderenza per ruote davanti, mentre quelle posteriori non rispondono all’input del guidatore. Il sovrasterzo si verifica soprattutto in caso di asfalto bagnato a causa della pioggia o ghiaccio.

Cosa fare?

In entrambi i casi la prima cosa è mantenere la calma, le reazioni istintive ci porterebbero solo fuori strada, nel vero senso della parola!
In caso di sottosterzo, alza il piede dall’acceleratore recuperando così aderenza; nel caso si verifichi il sovrasterzo premi subito la frizione per non far spegnere il motore e poi controsterza, cioè gira il volante nella direzione opposta della curva.
In uscita dalla curva dosa l’acceleratore per terminare la derapata e quando hai raggiunto il rettilineo dosa il piede sul gas per riacquistare aderenza.

Prendere la patente B non significa saper affrontare situazioni critiche sulla strada, per le quali è richiesta attenzione e consapevolezza. Infatti, molte autoscuole propongono validi corsi di Guida Sicura per renderti più reattivo.