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Cosa sai del segnale di fine precedenza?

Il segnale di fine precedenza: chi lo ricorda? A quale categoria appartiene? Vediamolo nel dettaglio.

Se analizziamo i dati e le ricerche degli ultimi anni ci rendiamo conto che a commettere le infrazioni al Codice della Strada non solo soltanto i neopatentati (dai quali un po’ ce lo aspettiamo), ma anche persone che hanno la patente da molto.
Spesso alla guida siamo disattenti, pensiamo ad altro e rimaniamo dubbiosi sul da farsi di fronte a segnali stradali che abbiamo incontrato raramente.
È vero anche, che le regole andrebbero riviste ogni tanto, così da essere al passo con le modifiche al Codice della strada.
Leggi qui.

I segnali stradali

I segnali stradali sono diversi e dislocati in diverse posizioni: verticali, orizzontali, luminosi, sfidiamo chiunque a ricordarli tutti!

In particolare nella segnaletica verticale, ricordiamo i segnali di prescrizione, i quali indicano un obbligo negativo o positivo e sono posti sia all’inizio che alla fine della strada interessata.
I segnali di prescrizione possono essere di precedenza, obbligo o divieto.

Fine precedenza: il segnale dimenticato

Nella segnaletica stradale, assume particolare importanza il segnale che stabilisce la fine del diritto di precedenza.

Il segnale indica la fine di una strada urbana o extra urbana in cui i veicoli hanno il diritto di precedenza e invita il conducente alla prudenza, perché non si ha più il diritto di precedenza.
In generale in presenza del segnale il conducente deve dare precedenza ai veicoli provenienti da destra, a meno che non vi sia il segnale del dare precedenza o fermarsi o dare precedenza Stop, perché in questo caso bisogna dare precedenza sia a destra che a sinistra.
Aggiungiamo che il segnale di fine precedenza non indica la fine di un obbligo precedentemente imposto, perché è un segnale di precedenza appunto; non indica la fine di tutti i divieti e che dopo di esso bisogna arrestarsi all’incrocio.

Il compito delle autoscuole è quello di formare non solo i giovanissimi, ma di far sì che anche le persone che guidano da qualche anno, riconoscano i limiti legati a determinati segnali stradali.

Tu conosci questo segnale?

Patente a punti: come recuperare i punti persi

Se ti stai chiedendo quanti punti hai sulla patente e come fare per recuperali, questo è l’articolo che devi assolutamente leggere per capire come funziona la patente a punti.

La patente a punti è entrata in vigore dal 2003 ed è disciplinata dall’art. 126 bis del Codice della Strada.

L’obiettivo è quello di combattere chi commette infrazioni al Cds in maniera ancora più severa rispetto a prima, perché non solo vengono applicate sanzioni pecuniarie, ma in base alla gravità delle infrazioni commesse, si rischia addirittura il ritiro della patente.

Vediamo allora come funziona il meccanismo della patente a punti.

Patente a punti: come funziona

Ogni automobilista possiede 20 punti iniziali.
Per le infrazioni più gravi, di solito il Cds prevede la decurtazione dei punti patente, mentre per l’automobilista meritevole, che non commette infrazioni, la normativa prevede l’assegnazione di due punti ogni due anni fino ad arrivare a un massimo di 30 punti.

Quindi se ti stai chiedendo quando si arriva a 30 punti patente, la risposta è semplice: devi rispettare tutte le norme del Codice.

Cosa succede invece ai trasgressori? Intanto ricorda che il meccanismo è ancora più severo per i neopatentati, cioè per chi ha ottenuto la patente da meno di tre anni.
In tal caso la decurtazione punti patente è doppia.
Per esempio il neopatentato che transita in autostrada a una velocità di 118 km/h, superando il limite consentito di 100 km/h, rischia la decurtazione di 6 punti patente.

Infrazioni più commesse

In generale le infrazioni più diffuse sono:

  • Superare il limite di velocità di oltre 60 km/h (-10 punti)
  • Guidare in stato di ebrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti (-10 punti)
  • Non dare la precedenza ai pedoni sulle strisce pedonali (- 8 punti)
  • Passare con il semaforo rosso (6 punti)
  • Non allacciare le cinture di sicurezza (-5 punti)

Puoi consultare le circostanze in cui il Cds prevede la decurtazione dei punti patente qui.

È importante ricordare che vengono decurtati max 15 punti a chi commette più di un’infrazione in un’unica occasione, a meno che non sia previsto il ritiro immediato della patente.
Inoltre, se nell’arco di 12 mesi, il trasgressore commette più infrazioni da -5 punti patente, è costretto a rifare l’esame.

Come anticipato, però, il meccanismo della patente a punti premia le persone meritevoli, perché se il conducente per i due anni successivi all’infrazione con decurtazione punti non ne commette altre, la legge prevede il reintegro.

A chi vengono decurtati i punti patente?

I punti vengono decurtati al guidatore del veicolo al momento dell’infrazione e non al proprietario, se i due soggetti non coincidono.

L’organo di Polizia consegna al trasgressore il verbale di multa, sul quale sono riportati anche i punti persi.
Qualora non fosse possibile identificare il conducente, il verbale è inviato al proprietario che ha 60 giorni di tempo per comunicare i dati di chi guidava al momento dell’infrazione.

Come recuperare i punti persi?

Come anticipato per recuperare i punti persi o non si commettono più infrazioni nei due anni successivi o ci si può iscrivere ai corsi di recupero punti presso le autoscuole.
Per le patenti a e b, i corsi prevedono la frequenza di un corso di 12 ore per il recupero di max 6 punti, mentre per le patenti professionali le autoscuole abilitate organizzano corsi di 18 ore per recuperare 9 punti.

Hai perso 20 punti. Che fare?

Il discorso è diverso per chi ha esaurito il monte punti sulla patente. In tal caso si è sottoposti all’obbligo di revisione patente e quindi il trasgressore deve rifare gli esami sia teorico che pratico.
Chi ha ricevuto il provvedimento di revisione ha 30 giorni di tempo per presentare l’istanza per l’esame, altrimenti scatta la sospensione.
L’istanza vale 1 anno e consente di sostenere gli esami una sola volta.
Consulta qui le modalità dei quiz a seconda della patente.

Come conoscere il saldo punti sulla patente?

Secondo recenti sentenze della Corte di Cassazione proprio in merito alla comunicazione sull’eventuale sospensione patente, è compito dell’automobilista controllare i punti persi in seguito a una multa e tenere d’occhio il totale.
Come?

Il controllo punti patente può avvenire:

  • telefonicamente contattando il numero verde 848.782.782: la voce registrata ti chiede di inserire la tua data di nascita e il numero patente.
  • accedendo al Portale dell’automobilista nella sezione servizi online
  • scaricando l’app iPatente, disponibile sia per i dispositivi Android che IPhone.

Se devi recuperare i punti persi rivolgiti alle autoscuole della community di Autoscuole nel web.

Multe più severe se butti rifiuti dal finestrino

Le modifiche al Codice della Strada prevedono un inasprimento delle multe contro gli incivili: fino a 866 euro per chi getta rifiuti dal finestrino o sporca la strada.

Gli articoli del Codice riscritti nel decreto Infrastrutture sono circa 40 e il legislatore vuole chiaramente semplificare e snellire tutta la parte burocratica legata al mondo patenti e allo stesso tempo essere più severo contro i trasgressori, aumentando l’importo delle multe.

Il nuovo Codice della Strada è in vigore dal 1 gennaio 2022.

Perciò prima di sporcare il manto stradale, pensaci bene, perché la sanzione prevista varia da un minimo di 216 euro a un max di 866 euro, l’importo è stato raddoppiato rispetto agli anni precedenti.

Punizioni esemplari anche contro chi viene beccato a gettare oggetti dal finestrino con multe fino a 204 euro.

Parcheggio disabili: multe contro chi lo occupa senza autorizzazione

Un po’ come l’inviato di Striscia la Notizia che ricerca chi occupa il parcheggio per i disabili consegnando un curioso feticcio, il legislatore nella pratica punisce severamente chi fa un uso non adeguato del parcheggio disabili o non è possesso in dell’autorizzazione.
I disabili, inoltre, nel caso il loro parcheggio sia già occupato, possono fermarsi sulle strisce blu gratis.
Quindi qual è la multa prevista? Chi parcheggia senza averne diritto oltre a vedersi decurtati 4 punti patente (prima due) rischia una multa massima di 660 euro.
Proprio a tutela delle fasce più fragili, vengono ampliati gli spazi a disposizione per le donne in stato di gravidanza o genitori con figli piccoli.

Inoltre, l’automobilista è obbligato a cedere la precedenza al pedone sia in procinto delle strisce che di un incrocio.

Attento a guidare mentre parli al cellulare: le nuove regole definiscono nel dettaglio a quali dispositivi la legge fa riferimento. Multe salate per chi è distratto alla guida: la distrazione è la causa di incidenti stradali più ricorrente.

Cambiamenti anche sulla notifica multa, leggili qui.

Codice della strada: ecco tutte le novità

Dopo il Dl Infrastrutture, le regole del Codice della strada stanno per cambiare: dal casco, al foglio rosa, alle aree di sosta, vediamo quali sono le novità previste.

Da domani, mercoledì 10 novembre, sono previste modifiche a oltre 40 articoli con l’obiettivo di garantire la sicurezza e la tutela delle persone e dell’ambiente.

Quali le novità?

  • Casco: chi guida è sempre responsabile se il passeggero indossa il casco e non solo se questo è minorenne.
  • Per chi parcheggia sulla sosta per disabili raddoppiano le multe ed è triplicata la sottrazione dei punti
  • Parcheggi: i comuni possono con ordinanza del sindaco riservare spazi alle soste temporanei o permanenti per categorie speciali di veicoli, dalle auto dei vigili urbani ai veicoli adibiti al trasporto delle persone con disabilità.
  •  Cellulari alla guida: il Codice della Strada diventa più preciso, elencando tutti i dispositivi, smartphone, tablet, computer, che comportano il momentaneo allontanamento delle mani dal volante.
  • Foglio Rosa: come detto in un precedente articolo, chi è in procinto di ottenere la patente B può beneficiare di un Foglio rosa valido per 12 mesi e non più solo per 6.

Inoltre, i neopatentati per il primo anno possono guidare auto con potenza, riferita alla tara, superiore a 55 kW e potenza massima pari a 70 kW (95 CV); devono però essere accompagnati da una persona di età non superiore a 65 anni con patente conseguita da almeno 10 anni.

  • Stretta sui monopattini: limite di velocità ridotto a 20 km/h, obbligo di avere indicatori di direzione, stop e freni e ulteriori precisazioni sulla circolazione dei monopattini a propulsione elettrica.

Per esempio, dopo il tramonto e per tutto il periodo dell’oscurità, sono obbligati a circolare solo se provvisti anteriormente di luce bianca o gialla e di luce rossa posteriore.

  • Utente vulnerabile: l’art.3 definisce chiaramente chi è l’utente vulnerabile sulla strada: “pedoni, persone con disabilità, ciclisti e tutti coloro i quali meritino una tutela particolare dai pericoli derivanti dalla circolazione sulle strade”.

Ulteriori novità riguardano i blocchi stradali, i trasporti in condizioni eccezionali, le auto e i monopattini a noleggio, ti invitiamo a consultare l’elenco completo sul sito del Ministero.

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