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In Norvegia, terra bellissima, si guidano solo auto elettriche

Macchine elettriche: in Norvegia le adorano

La Norvegia anticipa tutti: solo macchine elettriche dal 2022.
L’obiettivo della Ue è quello di limitare la produzione di auto a benzina entro il 2035, ma il governo norvegese fissa il limite all’anno appena entrato.

In Norvegia le auto elettriche sono già usate dalla maggioranza della popolazione e questo a conferma dell’attenzione per la sostenibilità ambientale che i paesi nordici adottano nel proprio stile di vita.

I norvegesi amano le macchine elettriche

La diffusione dell’autoveicolo elettrico in Norvegia, non si traduce nell’immediato smaltimento dei veicoli a combustione interna.
I modelli prodotti dalle case automobilistiche e l’usato vanno smaltiti nei tempi giusti.

I dati del mercato norvegese confermano la virata verso le macchine elettriche infatti, tra gennaio e agosto 2021, tra le 50 auto più vendute, 47 sono a basso impatto ambientale, elettriche, ibride plug-in e ibride.


Nella classifica spiccano tra le prime posizioni la Tesla Model 3, la Toyota Rav4 Prime e la Tiguan Volskwagen.

Il trend è il risultato di uno stile di vita basato su valori come l’economicità, la praticità e la difesa dell’ambiente e politiche governative che già da alcuni anni incentivano la transizione.
Tra le auto elettriche incentivi In Norvegia: chi possiede un’auto elettrica beneficia del 25% in meno sulle tasse e le tariffe per parcheggi e pedaggi sono ridotte del 50%.

Pensi che la strada intrapresa sia realmente la meno inquinante? Faccelo sapere nei commenti.

come ridurre le emissioni di CO2

CO2: stop entro il 2035

Il pacchetto Fit for 55 è tra le misure presentate dalla Commissione Europea lo scorso 14 novembre e prevede che dal 2035 non potranno essere più vendute auto a benzina con emissioni di CO2.
Il discorso vale sia per le auto a benzina o diesel sia per le auto con emissioni di CO2 allo scarico, come ibride o ibride plug-in.
Le auto in circolazione non potranno emettere biossido di carbonio e il compito dei vari paesi è quello di istallare punti di ricarica ogni 60 km per le auto elettriche e ogni 150 per le auto a idrogeno.

L’obiettivo, molto ambizioso, è di ridurre il 55% delle emissioni CO2 entrò il 2030 e arrivare alla neutralità climatica entro il 2050.
L’Italia ha intenzione di proporre una revisione del pacchetto alla Commissione, soprattutto riguardo allo stop delle auto a benzina.
Infatti il Ministro dello Sviluppo Economico Giorgetti ha spiegato come nel guardare al futuro sostenibile dobbiamo considerare la vocazione industriale italiana, quindi nella transizione ecologica è importante tenere conto delle caratteristiche dell’industria automobilistica italiana.

perché gli italiani non indossano le cinture di sciurezza

Cinture di sicurezza: un italiano su tre non le indossa

Secondo un’indagine di ANAS il 33% degli italiani alla guida non indossa le cinture di sicurezza.

I risultati della ricerca sono stati presentati al convegno indetto nella giornata che ricorda le vittime della strada, il 21 novembre scorso.

Gli automobilisti e i passeggeri sono stati osservati su tre tipologie stradali: autostrada A90 o Grande raccordo anulare di Roma; strada extra urbana principale o la S.S. 336 della Malpensa e strada extra urbana secondaria o la S.S. 700 della Reggia di Caserta.
I dati riguardano circa 6000 utenti della strada.

Una persona su tre guida senza cintura e il fatto sconcertante è che sia il guidatore che i passeggeri non allacciano le cinture di sicurezza auto.
Inoltre, il 49,47% degli adulti dimostra irresponsabilità, non utilizzando i dispositivi di sicurezza per i bambini.

E gli indicatori luminosi?
Anche in questo caso i risultati sono deludenti: il 55,63% non li accende durante la manovra di sorpasso e il 12,41 % degli automobilisti usa il cellulare impugnandolo alla guida.

Ci chiediamo se gli italiani siano consci del valore della sicurezza stradale e di quanto un incidente che avviene senza l’allaccio delle cinture di sicurezza o contravvenendo alle regole del Codice della strada possa provocare gravi lesioni fisiche, spesso irreparabili e conseguenze anche sulla rc auto.

Forse sul campo della sicurezza ancora molto deve essere fatto e in questo modo diventa davvero difficile raggiungere gli standard europei: entro il 2030 e richiesta la riduzione del 50% degli incidenti stradali.

Pensi ci riusciremo?

Il Ciao Piaggio è stato trasformato in e bike

Ciao Piaggio: ora è un e bike

Chi non conosce il Ciao della Piaggio? L’iconico ciclomotore, diventato leggenda dal 1967 al 2006, è oggi diventato una e bike.

Il Ciao, messo in cantina dalle normative anti inquinamento, torna a vivere grazie all’idea dell’azienda toscana Ambra Italia di Rufina.

Il Ciao Piaggio è dotato nella nuova versione di un kit di trasformazione installato su tutte le serie del ciclomotore.

L’e bike è dotato di cinque livelli di pedalata assistita, un propulsore da 200 watt e al posto del tappo della benzina un caricatore usb.

Il telaio è stato modificato per consentire il montaggio del motore posizionato sulla ruota posteriore e le batterie nella parte centrale.

 La velocità massima è di 25 km/h.

L’azienda toscana è riuscita a ottenere tutte le certificazioni per trasformare questo pezzo vintage in e bike.

L’obiettivo è quello di dare nuova vita alla vespa Ciao conservata in cantine e box italiani, infatti ambra Italia mette in vendita il kit di trasformazione a un prezzo che varia dai 2800 ai 4000 euro.
L’officina autorizzata si occupa della trasformazione con restauro e verniciatura.

Inoltre, visto che non si tratta più di un ciclomotore, non è necessario avere il Libretto, ma il telaio deve possedere il suo numero di serie leggibile.

Hai abbandonato per forza di cose il tuo caro vecchio Ciao? Questa potrebbe essere la soluzione di riciclo sostenibile perfetta!

la nuova 500 red è elettrica

La 500 Red: l’elettrico di casa Fiat

Al Lingotto di Torino va in scena la serie speciale della 500 RED

L’edizione speciale della 500 è frutto della collaborazione tra Fiat e Red, l’organizzazione che lavora contro le emergenze sanitarie globali come il Covid e l’AIDS.
L’acquisto della 500 Red attiva una donazione al fondo globale a sostegno delle comunità più bisognose.

A tenere a battesimo il nuovo modello elettrico era presente anche Bono Vox, leader degli U2 e patron di Red, da sempre impegnato su queste tematiche.

Ma il messaggio della Fiat  e di Vox è più ampio: l’impegno nella lotta alle pandemie soprattutto nei paesi del terzo mondo come l’Africa.
La nuova versione è stata presentata all’inaugurazione di Casa 500 e di Pista 500.
Storia della casa produttrice e futuro sostenibile si intrecciano nella pista trasformata per l’occasione nel più grande giardino sospeso d’Europa a circa 28 metri di altezza.

La serie è disponibile sia per la carrozzeria berlina che cabrio, nella versione 500X e 500L e 500 Hybrid.
L’esterno della vettura è caratterizzato dal colore rosso, ma anche gli interni giocano con l’alternanza del rosso del sedile del guidatore a contrasto con quello dei passeggeri nero.

 L’auto è dotata di un filtro dell’aria efficace al 99,9% contro virus e batteri e al momento dell’acquisto, viene consegnato un Welcome kit con dispenser disinfettante e cover chiavi dedicata.

Inoltre le superfici del volante, i sedili e l’interno hanno subito un trattamento antimicrobico ad azione altamente efficace.

La nuova 500Red elettrica costa 28,800 nella versione berlina e circa 31mila nella versione cabrio.

 

le domeniche di novembre stop ai camion

Novembre, stop a tir e camion

Il Ministero delle Infrastrutture e delle mobilità sostenibili ha emanato un decreto con l’elenco dei giorni per il mese di novembre 2021 in cui per camion e mezzi pesanti oltre le 7 tonnellate è vietata la circolazione nei centri abitati.

Conoscere il blocco alla circolazione dei tir e camion è importante soprattutto in vista di un mese che precede quello natalizio e che vede la mobilità ripresa a pieno ritmo dopo gli stop imposti dalla pandemia.

Nell’art.1 si legge che è vietata: “la circolazione, fuori dai centri abitati, ai veicoli ed ai complessi di veicoli, per il trasporto di cose, di massa complessiva massima autorizzata superiore a 7,5 t

Di seguito il calendario i giorni vietati a novembre per tir e camion:

  • 1 novembre dalle 9 alle 22
  • 7 novembre dalle 9 alle 22
  • 14 novembre dalle 9 alle 22
  • 21 novembre dalle 9 alle 22
  • 28 novembre dalle 9 alle 22
La Tesla è tra le auto elettriche più vendute

Le 5 auto elettriche più vendute al mondo

La mobilità sostenibile con l’acquisto di auto elettriche sta diventando sempre più la normalità, grazie agli incentivi statali e al cambiamento dello stile di vita delle persone, sempre più attente al futuro dell’ambiente.

Secondo Ev Sales Blogspot, blog specializzato sulla mobilità sostenibile, le 5 auto elettriche più vendute nel 2020 sono:

  • Tesla Model 3: nonostante il modello è tra i più cari in circolazione, il prezzo di listino arriva anche a € 66.470 euro, Tesla si conferma leader nella vendita di auto elettriche. L’allestimento base ha permesso alla casa americana di rientrare nel bonus e questo ha prodotto sicuramente un incremento delle vendite.
  • Hong Guang Mini Ev: la piccola utilitaria prodotta in Cina e venduta a un prezzo tra i 4000 e 5000 euro, dotata di due batterie.
  • La Renault Zoe: per la casa francese la scommessa sull’elettrico è vinta grazie a questo modello la cui autonomia è di circa 395 km.
  • Tesla Model Y: un’auto da 7 posti, spaziosa e con un’autonomia di 505 km.
  • Nei primi posti rientra anche la coreana Hyundai Kona Full Elettric, dalle buone prestazioni e ottima autonomia della batteria.

Nel nostro paese tra le auto elettriche più vendute, menzioniamo anche la Fiat 500, apprezzata dal pubblico giovanile per look, potenza e prestazioni.


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