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I veicoli elettrici inquinano?

I veicoli elettrici inquinano?

Veicoli elettrici, c’è un feticcio più osannato negli ultimi anni? Ma quando parliamo di veicoli a emissioni zero, parliamo delle realtà?

La diffusione dei veicoli elettrici ha numerosi vantaggi:

  • il miglioramento della qualità dell’aria e della salute delle persone, con una netta diminuzione delle emissioni di gas di scarico, come ossido di azoto e particolato.
  • diminuzione dell’inquinamento acustico
  • le batterie al litio sono meno nocive di quelle al piombo
  • meno emissioni di co2 rispetto alle auto a combustione interna.
  • abbattimento dei costi economici della guida

L’obiettivo della Ue è quello di ridurre del 90% il gas serra proveniente dal comparto trasporti entro il 2050, ecco spiegata la lotta alle auto a benzina o diesel e la diffusione di incentivi statali a favori dell’elettrico.


Allora sono davvero la manna dal cielo per un futuro 100% sostenibile? Vediamo insieme gli aspetti negativi delle auto elettriche (se ci sono!).

Il problema dello smaltimento delle batterie dei veicoli elettrici



Possiamo affermare che l’autoveicolo elettrico inquina pochissimo a livello di utilizzo, molto a livello di produzione.
In che senso?
Due sono i problemi sui quali si concentra il dibattito: lo smaltimento delle batterie e la produzione di energia elettrica.
Qualcuno arriva addirittura a parlare di bluff delle auto elettriche, ma crediamo sia un’esagerazione!

La fabbricazione delle batterie risulta essere inquinante per i terreni (detti terre rare) dai quali sono estratti i materiali necessari alla costruzione e dannosa per la salute delle persone che vivono in quei luoghi.
Inoltre, il lidio e il cobalto sono materie prime a rischio estinzione e questo richiede proposte concrete anche dalle stesse case automobilistiche.

Cosa fare delle batterie a fine ciclo?

Altra riflessione riguarda lo smaltimento delle batterie a fine ciclo con il riciclaggio industriale e il recupero delle materie prime e la possibilità di utilizzare le batterie in modalità “second life”.

Per quanto riguarda la produzione di energia elettrica necessaria ad alimentare il parco veicoli in espansione, è difficile fare un’analisi generale, perché non tutti vivono la situazione del Giappone, così come l’ha descritta l’Ad di Toyota.

In conclusione l’auto elettrica è una reale opportunità per il futuro del pianeta, è certo, che ci sono questioni da risolvere nelle fasi di produzione e smaltimento

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Le 5 auto elettriche più vendute al mondo
Auto elettriche e ibride: quale scegliere?

Ecco l'auto elettrica della Sony

Sony produrrà auto elettriche?

Presentato al Ces 2022 il prototipo della nuova auto elettrica Vision- S 02 targata Sony e annunciata la creazione di un’area Mobility.

La Sony ha presentato la Vision S- 01 all’ultimo Ces (Consumer Electronic Show) di Las Vegas in presenza nel 2020, precisando che l’auto non sarebbe stata prodotta in serie, ma era un semplice banco di prova per le nuove tecnologie.

In realtà, in questi anni il prototipo iniziale è stato testato in tutto al mondo e la casa giapponese ha progettato il secondo modello.
La Vision 02 è un suv con un grande display su tutto il cruscotto.
Dotata di tutti i dispositivi ADAS Lidar e sensori, videocamere e 5G.
Il modello è più capiente del precedente, può arrivare fino a 7 posti e ha due motori elettrici dotati di potenza di 200 kW ognuno.

Nel progetto ritroviamo tutto la tecnologia e gaming propri della casa giapponese, leader nel settore multimediale, vedi il successo dell’ultima versione di sony ps5.
Infatti, la Vision 2 ha un display nella parte posteriore per intrattenere i passeggeri, speaker posti sui sedili per un ascolto a 360 gradi e offre la possibilità per chi è seduto nel retro di giocare ai giochi della Playstation attraverso una connessione remota e cloud gaming.

La domanda degli addetti ai lavori è se la Sony (sony italia) ha davvero l’intenzione di produrre auto elettriche all’avanguardia ed essere reale concorrente della Tesla?
Sembra di sì, data la creazione della divisione Sony Mobility Inc. o almeno così deduciamo dalle parole del presidente della casa giapponese che proprio al Ces dichiara: “Riteniamo che Sony sia ben posizionata per ridefinire la mobilità”.

Pensi che la scelta della Sony di entrare nel mercato dell’elettrico sia giusta? Scrivilo nei commenti.Leggi anche

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come ridurre le emissioni di CO2

CO2: stop entro il 2035

Il pacchetto Fit for 55 è tra le misure presentate dalla Commissione Europea lo scorso 14 novembre e prevede che dal 2035 non potranno essere più vendute auto a benzina con emissioni di CO2.
Il discorso vale sia per le auto a benzina o diesel sia per le auto con emissioni di CO2 allo scarico, come ibride o ibride plug-in.
Le auto in circolazione non potranno emettere biossido di carbonio e il compito dei vari paesi è quello di istallare punti di ricarica ogni 60 km per le auto elettriche e ogni 150 per le auto a idrogeno.

L’obiettivo, molto ambizioso, è di ridurre il 55% delle emissioni CO2 entrò il 2030 e arrivare alla neutralità climatica entro il 2050.
L’Italia ha intenzione di proporre una revisione del pacchetto alla Commissione, soprattutto riguardo allo stop delle auto a benzina.
Infatti il Ministro dello Sviluppo Economico Giorgetti ha spiegato come nel guardare al futuro sostenibile dobbiamo considerare la vocazione industriale italiana, quindi nella transizione ecologica è importante tenere conto delle caratteristiche dell’industria automobilistica italiana.

Il Ciao Piaggio è stato trasformato in e bike

Ciao Piaggio: ora è un e bike

Chi non conosce il Ciao della Piaggio? L’iconico ciclomotore, diventato leggenda dal 1967 al 2006, è oggi diventato una e bike.

Il Ciao, messo in cantina dalle normative anti inquinamento, torna a vivere grazie all’idea dell’azienda toscana Ambra Italia di Rufina.

Il Ciao Piaggio è dotato nella nuova versione di un kit di trasformazione installato su tutte le serie del ciclomotore.

L’e bike è dotato di cinque livelli di pedalata assistita, un propulsore da 200 watt e al posto del tappo della benzina un caricatore usb.

Il telaio è stato modificato per consentire il montaggio del motore posizionato sulla ruota posteriore e le batterie nella parte centrale.

 La velocità massima è di 25 km/h.

L’azienda toscana è riuscita a ottenere tutte le certificazioni per trasformare questo pezzo vintage in e bike.

L’obiettivo è quello di dare nuova vita alla vespa Ciao conservata in cantine e box italiani, infatti ambra Italia mette in vendita il kit di trasformazione a un prezzo che varia dai 2800 ai 4000 euro.
L’officina autorizzata si occupa della trasformazione con restauro e verniciatura.

Inoltre, visto che non si tratta più di un ciclomotore, non è necessario avere il Libretto, ma il telaio deve possedere il suo numero di serie leggibile.

Hai abbandonato per forza di cose il tuo caro vecchio Ciao? Questa potrebbe essere la soluzione di riciclo sostenibile perfetta!

Novità dell'ultimo decreto

Decreto Infrastrutture: novità foglio rosa e multe

Il Decreto Infrastrutture approvato dal Governo italiano prevede novità e modifiche anche per quanto riguarda il foglio rosa e la gestione delle multe.

Il Foglio Rosa infatti vale 12 mesi e non più 6, questo forse per agevolare la preparazione all’esame pratico.
Novità interessanti anche per chi viene fermato dalle Forze dell’Ordine ed è trovato sprovvisto di documenti necessari: non è più richiesta la successiva esibizione presso i Comandi o stazioni di polizia se i documenti sono reperibili online.

E per le multe? Se stai leggendo e pensi che ci sia stato un ammorbidimento delle pene pecuniarie, ti diciamo subito che non è così, però i Comuni sono tenuti entro il 30 giugno di ogni anno a rendere pubblica la destinazione dei proventi delle multe con una relazione consultabile online.

Patente A senza accompagnatore

I provvedimenti vogliono migliorare la circolazione su strade e autostrade, aumentare la sicurezza e incentivare l’acquisto di veicoli elettrici.
Tra le novità, per alcuni veicoli è prevista l’esercitazione senza accompagnatore. In particolare per le patenti:

  • AM (per ciclomotori, veicoli a tre ruote e quadricicli leggeri con cilindrata non superiore a 50);
  • A1 (moto 125 per chi ha compiuto i 16 anni);
  • A2 (moto con potenza non superiore a 35 kW per chi ha compiuto 18 anni);
  • A (moto per chi ha compiuto i 24 anni).

In pratica viene riconosciuta la possibilità per chi deve guidare una moto, di farlo senza accompagnatore.

Continua a seguirci per ulteriori aggiornamenti.

la nuova 500 red è elettrica

La 500 Red: l’elettrico di casa Fiat

Al Lingotto di Torino va in scena la serie speciale della 500 RED

L’edizione speciale della 500 è frutto della collaborazione tra Fiat e Red, l’organizzazione che lavora contro le emergenze sanitarie globali come il Covid e l’AIDS.
L’acquisto della 500 Red attiva una donazione al fondo globale a sostegno delle comunità più bisognose.

A tenere a battesimo il nuovo modello elettrico era presente anche Bono Vox, leader degli U2 e patron di Red, da sempre impegnato su queste tematiche.

Ma il messaggio della Fiat  e di Vox è più ampio: l’impegno nella lotta alle pandemie soprattutto nei paesi del terzo mondo come l’Africa.
La nuova versione è stata presentata all’inaugurazione di Casa 500 e di Pista 500.
Storia della casa produttrice e futuro sostenibile si intrecciano nella pista trasformata per l’occasione nel più grande giardino sospeso d’Europa a circa 28 metri di altezza.

La serie è disponibile sia per la carrozzeria berlina che cabrio, nella versione 500X e 500L e 500 Hybrid.
L’esterno della vettura è caratterizzato dal colore rosso, ma anche gli interni giocano con l’alternanza del rosso del sedile del guidatore a contrasto con quello dei passeggeri nero.

 L’auto è dotata di un filtro dell’aria efficace al 99,9% contro virus e batteri e al momento dell’acquisto, viene consegnato un Welcome kit con dispenser disinfettante e cover chiavi dedicata.

Inoltre le superfici del volante, i sedili e l’interno hanno subito un trattamento antimicrobico ad azione altamente efficace.

La nuova 500Red elettrica costa 28,800 nella versione berlina e circa 31mila nella versione cabrio.

 

Il bollo non si paga per cinque anni se compri un'auto elettrica

Le auto elettriche sono esenti dal bollo

Diciamo che tra le tasse da pagare, il bollo è forse la più odiata.

Se ti dicessi che le auto elettriche non pagano la tassa automobilistica?
Attento però ogni regione regolarizza il pagamento con modalità diverse.

In 18 regioni su 20 chi possiede un’auto elettrica è esente dal pagamento della tassa per i primi 5 anni.
Dal sesto anno la tariffa è comunque ridotta del 75%.

Dal totale bisogna togliere il Friuli Venezia Giulia, la Sardegna e le Province autonome di Trento e Bolzano perché qui il bollo viene versato direttamente all’Agenzia delle entrate.

Precisiamo che se l’automobilista risiede in Piemonte o in Lombardia, l’acquisto di un’auto elettrica è ancora più vantaggioso, perché sono esenti dal pagamento per sempre.

Il bollo nel Lazio

Nella regione Lazio sono molte le categorie di veicoli esenti dal pagamento del bollo, per esempio le vetture destinate ai disabili, i veicoli storici prodotti da più di 30 anni e autoveicoli, motocicli e ciclomotori elettrici, a due, tre o quattro ruote, per i primi 5 anni dalla data dell’immatricolazione.
Negli anni successivi per le auto elettriche è previsto il pagamento di ¼ dell’importo, mentre i motorini e i ciclomotori pagano interamente il bollo.

La Tesla è tra le auto elettriche più vendute

Le 5 auto elettriche più vendute al mondo

La mobilità sostenibile con l’acquisto di auto elettriche sta diventando sempre più la normalità, grazie agli incentivi statali e al cambiamento dello stile di vita delle persone, sempre più attente al futuro dell’ambiente.

Secondo Ev Sales Blogspot, blog specializzato sulla mobilità sostenibile, le 5 auto elettriche più vendute nel 2020 sono:

  • Tesla Model 3: nonostante il modello è tra i più cari in circolazione, il prezzo di listino arriva anche a € 66.470 euro, Tesla si conferma leader nella vendita di auto elettriche. L’allestimento base ha permesso alla casa americana di rientrare nel bonus e questo ha prodotto sicuramente un incremento delle vendite.
  • Hong Guang Mini Ev: la piccola utilitaria prodotta in Cina e venduta a un prezzo tra i 4000 e 5000 euro, dotata di due batterie.
  • La Renault Zoe: per la casa francese la scommessa sull’elettrico è vinta grazie a questo modello la cui autonomia è di circa 395 km.
  • Tesla Model Y: un’auto da 7 posti, spaziosa e con un’autonomia di 505 km.
  • Nei primi posti rientra anche la coreana Hyundai Kona Full Elettric, dalle buone prestazioni e ottima autonomia della batteria.

Nel nostro paese tra le auto elettriche più vendute, menzioniamo anche la Fiat 500, apprezzata dal pubblico giovanile per look, potenza e prestazioni.


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