Tag: sicurezza stradale

Il tasso alcolemico non va superato

Tasso alcolemico e revoca patente di guida

La guida in stato di ebrezza e quindi quando il guidatore supera i limiti del tasso alcolemico è tra le azioni vietate e punite con sanzioni molto pesanti dal Codice della Strada.

In questo articolo vediamo come funziona la revoca o il ritiro della patente per alcol.

La legge stabilisce i limiti tasso alcolico e le Forze dell’Ordine intervengono quando:

  • Se il tasso alcolemico non supera i 0,5 grammi per litro non c’è nessun illecito da parte del guidatore.
  • Se il tasso è superiore a 0,5 ma inferiore a 0,8 g/l, viene applicata la sanzione accessoria con relativa sospensione della patente da 3 a 6 mesi.
  • Con un tasso superiore a 0,8 e inferiore a 1,5 g/l, è prevista la sospensione della patente da sei mesi a un anno, una multa che va da 800 a 3200 euro con possibile arresto fino a 6 mesi.
  • Infine, se il guidatore ha un tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l oltre alla multa copiosa, al possibile arresto, è prevista il ritiro della patente da uno a due anni.

Tasso alcolemico: quando è prevista la revoca patente?

La revoca della patente è imposta per diversi motivi, tra i quali gravi infrazioni al Codice della Strada.
In particolare, per lo stato di ebrezza, la revoca della patente è imposta quando nell’arco di due anni si è sospesi per due volte a guidare con tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l; quando il conducente, con tasso superiore a 1,5 g/l, provoca un incidente e se l’infrazione è commessa da chi nei due anni precedenti si è rifiutato di sottoporsi all’alcol test.

La patente revocata può essere ottenuta di nuovo dopo tre anni dall’accertamento del reato.

Presa la nuova patente, il guidatore è considerato a qualunque età un neopatentato, quindi soggetto ai limiti di velocità e potenza di un giovincello.
Inoltre, se era in possesso di altre patenti oltre alla B, per riottenerle deve seguire criteri di propedeuticità e conseguire prima la patente auto.

Neopatentati: tolleranza zero per chi ha la patente da meno di tre anni

L’articolo 186 del CdS regola la posizione dei neopatentati e i conducenti professionali (che esercitano, cioè, l’attività di trasporto persone o merci): per loro non si parla di guida in stato di ebrezza (se si supera la soglia di 0,5 g/l), ma di guida sotto l’influenza di sostanze alcoliche, dato che il tasso alcolemico consentito è pari a 0 g/l.
Quindi i neopatentati non possono assumere nessuna quantità alcolica prima di guidare, e le pene sono commisurate al superamento del limite.
Nel caso più grave, se il neopatentato ha superato il limite di 1,5 g/l sono previsti:

una multa fino a 9000 euro
la sospensione della patente fino a 36 mesi
l’arresto fino a 18 mesi
la decurtazione di 20 punti patente (10 per gli altri automobilisti)

Sei un neopatentato? Non rischiare, non bere o fai guidare l’astemio del gruppo!

Le multe previste nel nuovo Codice della Strada

Multe più severe se butti rifiuti dal finestrino

Le modifiche al Codice della Strada prevedono un inasprimento delle multe contro gli incivili: fino a 866 euro per chi getta rifiuti dal finestrino o sporca la strada.

Gli articoli del Codice riscritti nel decreto Infrastrutture sono circa 40 e il legislatore vuole chiaramente semplificare e snellire tutta la parte burocratica legata al mondo patenti e allo stesso tempo essere più severo contro i trasgressori, aumentando l’importo delle multe.

Il nuovo Codice della Strada è in vigore dal 1 gennaio 2022.

Perciò prima di sporcare il manto stradale, pensaci bene, perché la sanzione prevista varia da un minimo di 216 euro a un max di 866 euro, l’importo è stato raddoppiato rispetto agli anni precedenti.

Punizioni esemplari anche contro chi viene beccato a gettare oggetti dal finestrino con multe fino a 204 euro.

Parcheggio disabili: multe contro chi lo occupa senza autorizzazione

Un po’ come l’inviato di Striscia la Notizia che ricerca chi occupa il parcheggio per i disabili consegnando un curioso feticcio, il legislatore nella pratica punisce severamente chi fa un uso non adeguato del parcheggio disabili o non è possesso in dell’autorizzazione.
I disabili, inoltre, nel caso il loro parcheggio sia già occupato, possono fermarsi sulle strisce blu gratis.
Quindi qual è la multa prevista? Chi parcheggia senza averne diritto oltre a vedersi decurtati 4 punti patente (prima due) rischia una multa massima di 660 euro.
Proprio a tutela delle fasce più fragili, vengono ampliati gli spazi a disposizione per le donne in stato di gravidanza o genitori con figli piccoli.

Inoltre, l’automobilista è obbligato a cedere la precedenza al pedone sia in procinto delle strisce che di un incrocio.

Attento a guidare mentre parli al cellulare: le nuove regole definiscono nel dettaglio a quali dispositivi la legge fa riferimento. Multe salate per chi è distratto alla guida: la distrazione è la causa di incidenti stradali più ricorrente.

Cambiamenti anche sulla notifica multa, leggili qui.

la sicurezza stradale per Honda

Honda Sensing 360 contro gli incidenti stradali

Nel perseguire la sicurezza stradale, Honda estende entro il 2030 il dispositivo Honda Sensing 360 a tutti i veicoli in vendita nei mercati mondiali.

Honda Sensing 360 è il sistema integrato di aiuto alla guida, più sofisticato rispetto al precedente, che permette di rilevare la presenza di oggetti e veicoli intorno alla vettura a 360 gradi. Il sistema è un ulteriore passo avanti verso la guida assistita e usa 5 radar e una videocamera frontale contribuendo a limitare gli incidenti e facilitare la guida del conducente.
Inoltre, attraverso i sensori e le telecamere ADAS, il veicolo è in grado di riconoscere i rischi su strada. (trovi tutte le informazioni qui honda.it)

Altre novità in casa Honda auto

Honda sta sperimentando una serie di innovazioni tecnologiche che conta di mettere in pratica dal 2025.
Molto interessante, il progetto Safe and Sound Network Technology, un sistema di interconnessione che permette a tutti gli automobilisti di essere collegati aiutando le persone a prevenire gli incidenti stradali.

La Smart Intersection della casa giapponese è stata messa alla prova in una cittadina dell’Ohio in un incrocio a quattro vie, dove la visibilità è resa difficile dagli edifici circostanti.
Le quattro videocamere che controllano il traffico a 360 gradi e la distanza di 90 metri, permettono all’automobilista di monitorare la situazione e avvicinarsi all’incrocio con prudenza.

Interessanti anche i sistemi di frenata avanzati nelle moto Honda.

Le case automobilistiche concorrono con tecnologie all’avanguardia, intelligenza artificiale e connettività ad azzerare gli incidenti stradali entro il 2050.

perché gli italiani non indossano le cinture di sciurezza

Cinture di sicurezza: un italiano su tre non le indossa

Secondo un’indagine di ANAS il 33% degli italiani alla guida non indossa le cinture di sicurezza.

I risultati della ricerca sono stati presentati al convegno indetto nella giornata che ricorda le vittime della strada, il 21 novembre scorso.

Gli automobilisti e i passeggeri sono stati osservati su tre tipologie stradali: autostrada A90 o Grande raccordo anulare di Roma; strada extra urbana principale o la S.S. 336 della Malpensa e strada extra urbana secondaria o la S.S. 700 della Reggia di Caserta.
I dati riguardano circa 6000 utenti della strada.

Una persona su tre guida senza cintura e il fatto sconcertante è che sia il guidatore che i passeggeri non allacciano le cinture di sicurezza auto.
Inoltre, il 49,47% degli adulti dimostra irresponsabilità, non utilizzando i dispositivi di sicurezza per i bambini.

E gli indicatori luminosi?
Anche in questo caso i risultati sono deludenti: il 55,63% non li accende durante la manovra di sorpasso e il 12,41 % degli automobilisti usa il cellulare impugnandolo alla guida.

Ci chiediamo se gli italiani siano consci del valore della sicurezza stradale e di quanto un incidente che avviene senza l’allaccio delle cinture di sicurezza o contravvenendo alle regole del Codice della strada possa provocare gravi lesioni fisiche, spesso irreparabili e conseguenze anche sulla rc auto.

Forse sul campo della sicurezza ancora molto deve essere fatto e in questo modo diventa davvero difficile raggiungere gli standard europei: entro il 2030 e richiesta la riduzione del 50% degli incidenti stradali.

Pensi ci riusciremo?

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Istruttori di scuola guida: è crisi in Campania

A Napoli mancano istruttori di scuola guida a causa del blocco degli esami di abilitazione e dei pensionamenti dei dipendenti in Motorizzazione.

Il Presidente provinciale di Napoli, Pietro Risiti, dichiara che nel 2022 sono previsti ulteriori nuovi pensionamenti, aggravando la mancanza di esaminatori nella regione.

Confarca, l’Associazione di categoria di autoscuole, studi di consulenza, scuole nautiche e centri revisioni, lancia l’allarme: circa 200 aspiranti e insegnanti istruttori attendono da due anni di lavorare nel settore autoscuole.

Da dove deriva la fase di stallo? Secondo il sindaco della città Gaetano Manfredi la responsabilità dei ritardi è legata all’avvicendamento di diversi dirigenti nei ruoli più importanti della città metropolitana.

Un settore, quelle delle autoscuole, che negli anni passati ha subito una crisi contraria, in pochi cioè volevano diventare istruttori, tanto che gli stessi titolari era obbligati a a svolgere le lezioni di guida in prima persona.

Attualmente tra le conseguenze, tempi che si allungano per gli allievi e rischio di illeciti, impiegando personale non qualificato.

Intanto chi è venuto a conoscenza del blocco, ha fatto domanda per lavorare in autoscuola in un’altra regione.

Come reagire al sovrasterzo su strade bagante

Sovrasterzo e sottosterzo: non perdere il controllo

Il Sovrasterzo e il sottosterzo sono termini che usiamo per indicare il grado di sensibilità dell’auto allo sterzo.
Per nostra fortuna sono eventi che non si verificano abitualmente, perché collegati a situazioni potenzialmente pericolose sulla strada.
Vediamo nel dettaglio le differenze tra sovrasterzo e sottosterzo e come porvi rimedio.

Quando si verificano il sottosterzo e il sovrasterzo

Con il sottosterzo, si verifica uno squilibrio tra la parte anteriore e posteriore della vettura, con una trazione interrotta nella parte anteriore e le gomme posteriori che continuano, invece, ad aderire all’asfalto.

La conseguenza è che l’auto non sterza in curva come vorremmo: essendo sbilanciata tende ad andare dritta.
Quindi se stai percorrendo una curva a destra, la traiettoria del veicolo va verso sinistra.

Il sovrasterzo si verifica quando il retrotreno del veicolo perde di aderenza alla strada e sbanda.
Il fenomeno è l’esatto contrario del precedente con aderenza per ruote davanti, mentre quelle posteriori non rispondono all’input del guidatore. Il sovrasterzo si verifica soprattutto in caso di asfalto bagnato a causa della pioggia o ghiaccio.

Cosa fare?

In entrambi i casi la prima cosa è mantenere la calma, le reazioni istintive ci porterebbero solo fuori strada, nel vero senso della parola!
In caso di sottosterzo, alza il piede dall’acceleratore recuperando così aderenza; nel caso si verifichi il sovrasterzo premi subito la frizione per non far spegnere il motore e poi controsterza, cioè gira il volante nella direzione opposta della curva.
In uscita dalla curva dosa l’acceleratore per terminare la derapata e quando hai raggiunto il rettilineo dosa il piede sul gas per riacquistare aderenza.

Prendere la patente B non significa saper affrontare situazioni critiche sulla strada, per le quali è richiesta attenzione e consapevolezza. Infatti, molte autoscuole propongono validi corsi di Guida Sicura per renderti più reattivo.

come calcolare la distanza di sicurezza

Distanza di sicurezza: come calcolarla?

La distanza di sicurezza è quella che il veicolo deve tenere da quello che lo precede.

Secondo l’art. 149 del Codice della strada i veicoli durante la marcia devo tenere una distanza di sicurezza adeguata dal mezzo che precede per evitare incidenti.

Nel valutare la distanza bisogna considerare alcuni fattori come i riflessi del conducente, l’efficienza del veicolo, la velocità adottata, la visibilità e quindi le condizioni atmosferiche, la pendenza e lo stato del manto stradale.

Come calcolare la distanza di sicurezza?

Spesso il mancato rispetto dello spazio previsto è causa di tamponamenti e incidenti.
In base ai fattori di cui abbiamo parlato, non è facile stimare la prossimità da mantenere.
Inoltre, bisogna tenere a mente che al raddoppio della velocità corrisponde uno spazio di frenata quadruplo.
In generale e in condizioni di normalità sia del manto che atmosferiche, il consiglio è quello di rispettare le seguenti distanze in km:

  • 15 metri se si procede a 50 km/h
  • 28 metri se si procede a 100 km/h
  • 42 metri se si procede a 150 km/h

E così via…

Ci sono poi regole più specifiche: per esempio se si segue un veicolo sgombra neve, devi allontanarti almeno 20 metri.

Se sei interessato a saperne di più sulle regole del Codice della strada, leggi anche l’articolo sulla patente a punti.

Come cambia il Codice della strada

Codice della strada: ecco tutte le novità

Dopo il Dl Infrastrutture, le regole del Codice della strada stanno per cambiare: dal casco, al foglio rosa, alle aree di sosta, vediamo quali sono le novità previste.

Da domani, mercoledì 10 novembre, sono previste modifiche a oltre 40 articoli con l’obiettivo di garantire la sicurezza e la tutela delle persone e dell’ambiente.

Quali le novità?

  • Casco: chi guida è sempre responsabile se il passeggero indossa il casco e non solo se questo è minorenne.
  • Per chi parcheggia sulla sosta per disabili raddoppiano le multe ed è triplicata la sottrazione dei punti
  • Parcheggi: i comuni possono con ordinanza del sindaco riservare spazi alle soste temporanei o permanenti per categorie speciali di veicoli, dalle auto dei vigili urbani ai veicoli adibiti al trasporto delle persone con disabilità.
  •  Cellulari alla guida: il Codice della Strada diventa più preciso, elencando tutti i dispositivi, smartphone, tablet, computer, che comportano il momentaneo allontanamento delle mani dal volante.
  • Foglio Rosa: come detto in un precedente articolo, chi è in procinto di ottenere la patente B può beneficiare di un Foglio rosa valido per 12 mesi e non più solo per 6.

Inoltre, i neopatentati per il primo anno possono guidare auto con potenza, riferita alla tara, superiore a 55 kW e potenza massima pari a 70 kW (95 CV); devono però essere accompagnati da una persona di età non superiore a 65 anni con patente conseguita da almeno 10 anni.

  • Stretta sui monopattini: limite di velocità ridotto a 20 km/h, obbligo di avere indicatori di direzione, stop e freni e ulteriori precisazioni sulla circolazione dei monopattini a propulsione elettrica.

Per esempio, dopo il tramonto e per tutto il periodo dell’oscurità, sono obbligati a circolare solo se provvisti anteriormente di luce bianca o gialla e di luce rossa posteriore.

  • Utente vulnerabile: l’art.3 definisce chiaramente chi è l’utente vulnerabile sulla strada: “pedoni, persone con disabilità, ciclisti e tutti coloro i quali meritino una tutela particolare dai pericoli derivanti dalla circolazione sulle strade”.

Ulteriori novità riguardano i blocchi stradali, i trasporti in condizioni eccezionali, le auto e i monopattini a noleggio, ti invitiamo a consultare l’elenco completo sul sito del Ministero.

un'app per segnalare il furto dell'auto

Un’app per ritrovare l’auto rubata

LoJack connect, leader in Europa per il recupero dei veicoli rubati, ha ideato un’app che monitora l’auto con un collegamento della vettura al cellulare.

Con LoJack è il dispositivo presente nella vettura segnala sullo smartphone del proprietario eventuali furti.

Il sistema invia un alert, per esempio se la batteria è scollegata dal ladro o la vettura sollevata o spostata a motore spento.
Inoltre, l’automobilista può ricevere notifiche relative alle scadenze sui bolli, sulla revisione, sul cambio penumatici e sulle operazioni di manutenzione del veicolo.
Attraverso l’app, è possibile registrare dettagli sui viaggi effettuati e il consumo di carburante e sullo stile di guida, in base a parametri sulla regolarità dell’andatura.

In caso di incidente, l’automobilista può contattare la centrale operativa LoJack e richiedere assistenza stradale e sanitaria, inviando direttamente la foto per richiedere il risarcimento assicurativo.

La sicurezza dell’automobilista e della sua famiglia è garantita anche da un’altra funzione, che permette di inviare un reminder qualora uno dei familiari rimanga in auto nei pressi di un’area predefinita, come la scuola o il parcheggio.

La tecnologia e l’interconnessione dei sistemi rappresentano un modo per migliorare il futuro del guidatore.

LoJack connect, leader in Europa per il recupero dei veicoli rubati, ha ideato un’app che monitora l’auto con un collegamento della vettura al cellulare.

Con LoJack il dispositivo presente nella vettura segnala sullo smartphone del proprietario eventuali furti.

Il sistema invia un alert, per esempio se la batteria è scollegata dal ladro o la vettura sollevata o spostata a motore spento.
Inoltre, l’automobilista può ricevere notifiche relative alle scadenze sui bolli, sulla revisione, sul cambio penumatici e sulle operazioni di manutenzione del veicolo.
Attraverso l’app, è possibile registrare dettagli sui viaggi effettuati e il consumo di carburante e sullo stile di guida, in base a parametri sulla regolarità dell’andatura.

In caso di incidente, l’automobilista può contattare la centrale operativa LoJack e richiedere assistenza stradale e sanitaria, inviando direttamente la foto per richiedere il risarcimento assicurativo.

La sicurezza dell’automobilista e della sua famiglia è garantita anche da un’altra funzione, che permette di inviare un reminder qualora uno dei familiari rimanga in auto nei pressi di un’area predefinita, come la scuola o il parcheggio.

La tecnologia e l’interconnessione dei sistemi rappresentano un modo per migliorare il futuro del guidatore.

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